Sette punti per ridare corpo
alla protesta anti-Malpensa. Li hanno redatti i sindaci del "coordinamento contro i
soprusi di Malpensa", inseriti in un documento definito "Un nuovo patto per il
territorio". Ed é questo documento che verrà portato a Roma martedì 10 aprile, in
una gita-manifestazione che si annuncia come qualcosa di più di una scampagnata.
Il torpedone della protesta sarà pronto alle 11 di lunedì 9 aprile a Villa Recalcati
sede della Provincia. Dopo aver incontrato il presidente Ferrario i primi cittadini
andranno a Milano per incontrare il Presidente della Regione Formigoni, la Presidente
della Provincia Ombretta Colli e il Comune di Milano. Poi tutti sul bus e via verso Roma.
Mattinata fittissima quella che attende i sindaci martedì 10 aprile. Alle 9 e 30
consegna del documento "un patto per il territorio" alle forze politiche e ai
candidati. Alle 12 stessa scena al Ministero dell'ambiente, con la presenza del Ministro
Bordon o di un Sottosegretario. Alle 15 il ritorno.
Il documento, dicevamo, prevede sette richieste tanto pratiche quanto spinose. Andiamo
con ordine. Innazitutto una nuova procedura di Valutazione di impatto ambientale, mai
effettuata, ritenuta indispensabile da molte forze del territorio, non altrettanto dalla
Ue, che non ha mai chiesto precise scelte dal governo italiano. Si chiede poi il blocco
degli aumenti di traffico. Dove andrebbero a finire allora tutti i voli di Malpensa?
Secondo i sindaci la soluzione, o almeno una parte, starebbe nella distribuzione dei voli
nell'intero sistema aeroportuale del Nord Italia. Questa operazione dovrebbe essere
sancita da nuove cifre scritte nero su bianco. Due quindi le procedure da attivare: un
nuovo Prg aeroportuale (l'ultimo effettuato, nel 1987, prevedeva 12 milioni di passeggeri
l'anno contro i poco più di 20 attuali) e un nuovo Piano d'area esteso a tutto il
territorio coinvolto. Infine due misure concrete subito: limitazione dei voli notturni tra
le 22 e le 7 di mattina e revisione delle legge 447/95 finalizzata alla salute.
Il coordinamento anticipa l'iniziativa con una lettera inviata a tutti i partiti
politici in cui si chiede di sottoscrivere i sette punti "nella convinzione che
questa possa essere la strada per una vera lealtà istituzionale". L'ultima mossa del
Coordinamento é un'autodifesa contro le strumentalizzazioni, da qualsiasi parte arrivino.
Un appunto rivolto anche al segretario provinciale dei Ds Daniele Marantelli. Quest'ultimo
aveva proposto sulla stampa un consiglio regionale aperto ai sindaci sul tema Malpensa.
Proposta che il coordinamento ritiene propria, perché già formulata tempo addietro.