| Riceviamo e
pubblichiamo
"L'avviso di garanzia al presidente Formigoni per
la vicenda Cerro altro non è che l'ennesimo attacco al modello di lombardo. La vicenda ha
del paradossale: l'opinione condivisa è che giunta e funzionari abbiano operato per
trovare soluzioni a un problema complesso che si è andato ingarbugliando ben prima
dell'insediamento della giunta Formigoni. E' convinzione generale, confermata tra l'altro
da due distinte sentenze del Tar, che si sia operato in maniera trasparente,
nell'interesse della collettività, nel rispetto dell'ambiente. Rendendo, per di più,
possibile la nascita di un migliaio di nuovi posti di lavoro. Ecco quel che succede quando
si cercano di risolvere problemi lasciati aperti dalle passate amministrazioni di
sinistra. Pur nel rispetto dell'autonomia dell'autorità giudiziaria, mi sembra
difficilmente comprensibile come questa decisione venga assunta a poco più di un mese da
consultazioni elettorali così delicate per il Paese. L'unica cosa certa è che in un
clima come questo risulta ormai impossibile lavorare."
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