Per rilanciare l'iniziativa sui temi
dell'immigrazione nel nostro territorio
Le migrazioni dai Paesi Terzi negli Stati Mediterranei, dell'Europa e perciò anche
dell'Italia e del nostro territorio sono ormai fenomeni inarrestabili. Le condizioni
diffuse d'indigenza che non garantiscono la soglia minima vitale, i conflitti etnici e
regionali, le persecuzioni politiche, sono alcune delle cause che incentivano in tutto il
mondo i flussi migratori.
L'immigrazione pone oggi problemi di vario tipo perché prevale un alto livello di
strumentalizzazione politica del fenomeno che porta a fermare l'attenzione sulle chiusure
egoistiche e di paura di strati rilevanti della popolazione, anziché sui dati reali dello
sviluppo e anche della ricchezza seppur relativa del Paese.
E' pressoché trascurato il necessario apporto di forza lavoro in settori e tipo di
lavoro rifiutati, sugli aspetti demografici sempre più preoccupanti e viene invece
accentuato il forzato richiamo ai problemi di sicurezza, agli aspetti, ben presenti, di
ritardi e squilibri di sviluppo tra le aree del paese, a presunti privilegi che sarebbero
riconosciuti agli immigrati.
Le principali difficoltà che l'immigrato incontra sono legate alla casa e ai servizi;
è indispensabile prevedere strutture di accoglienza diffusa sul territorio al fine di
garantire una sistemazione dignitosa per coloro che essendo richiedenti asilo non possono
lavorare fino all'ottenimento dello status e per coloro che, chiamati a lavorare nelle
nostre aziende, devono sempre più spesso fare i conti con comportamenti discriminatori e
di ostilità che rendono difficile e gravoso l'ottenimento di un alloggio. Ciò potrebbe
essere superato anche con il recupero di abitazioni private o pubbliche degradate o con la
prestazione di garanzia da parte degli enti locali, associazioni di categoria e
imprenditoriali nei confronti dei proprietari.
Attualmente l'impegno del Sindacato in collaborazione con il vasto mondo
dell'associazionismo e del Volontariato è finalizzato a:
· Sensibilizzare i lavoratori e l'opinione pubblica rispetto alle varie problematiche
del fenomeno migratorio al fine di arginare gli atteggiamenti di intolleranza e razzismo;
· Far emergere il lavoro irregolare anche degli immigrati, che danneggia, al tempo
stesso, gli immigrati e tutti gli altri lavoratori; · Far sì che sul territorio
istituzioni, comunità locali, forze sociali e soggetti del terzo settore sviluppino il
massimo sforzo coordinato per un'efficace e vantaggiosa integrazione degli immigrati;
Inoltre per avviare un reale percorso di integrazione è indispensabile che i Comuni, a
partire dai più grandi come Varese e Busto Arsizio che non hanno nemmeno aderito alla
Consulta Provinciale sull'Immigrazione, promuovano azioni positive di integrazione del
rispetto delle differenze, nei confronti degli immigrati. Bisogna applicare la legge: il
Consiglio Territoriale per l'Immigrazione deve iniziare a funzionare. Occorre affermare il
diritto di voto nelle consultazioni amministrative.
Aderiscono: Coordinamento Comunità Immigrate della provincia di Varese SALAAM -
Cittadini del Mondo di Sesto C. - ACLI Provinciale AUSER - ANOLF - Circolo Primo Levi - Il
Rovo - Sir John - La Fabbrica delle Idee - AGESCI Busto 1 - AGESCI Busto 3 - Comunità di
Base - Opera Nomadi - Redazione Città Aperta Coordinamento Pace e Solidarietà di
Gallarate - Il Kanile -Cooperativa Elaborando la Bottega - Nodo della Rete di Lilliput.
D.S. - P.P.I. - S.D.I. - P.R.C. - P.d.C.I. - Democratici - U.D.E.U.R. - Federazione
Liberali - Democrazia Europea - Sinistra Giovanile - Dalla PIATTAFORMA UNITARIA CGIL CISL
UIL Varese -Ticino Olona: