LETTERA APERTA A TOSOLINI - Onorevole
"scandidato"
Caro Renzo, abbiamo appreso dai giornali che non sei candidato alle prossime elezioni
politiche. Sinceramente speravamo che non sarebbe finita così, anche se più volte il
dubbio ci era venuto e, dopo l'uscita del tuo collega di partito, che reclamava un
candidato bustocco per Busto, il dubbio è diventato quasi una certezza. Noi comunque ti
siamo grati per quello che hai fatto e per il coraggio che hai avuto. E' stato tuttavia
desolante constatare come nell'ultima battaglia, quella sui voli notturni, tu sia stato
lasciato solo, da tutti. E per giunta accusato sia dai tuoi colleghi di partito, che dai
tuoi avversari politici. Vorrebbero dimostrare che il colpevole sei tu e non chi ha votato
o fatto votare quel galeotto emendamento ? Quanta ipocrisia, quanta piaggeria, quanta
sudditanza alla cosiddetta "linea politica". Evidentemente in politica per gli
uomini liberi c'è poco spazio, mentre resistono e fanno una brillante carriera i caporali
e i "servi di partito". Ma tu non sei stato un servo di partito. Sei stato
portavoce delle giuste istanze del territorio, in difesa dei diritti delle popolazioni,
senza distinguere fra destra e sinistra. Oggi si scopre che i problemi del territorio non
sono né di destra né di sinistra (Campania docet). Tu l'avevi, l'hai capito da tempo.
Altri non ancora. Comunque, la battaglia contro i soprusi di Malpensa e in difesa del
territorio continua, anche se sinceramente non vediamo, almeno per ora, chi potrà
degnamente sostituirti nelle vesti di rappresentante locale al Parlamento. C'è troppa
miopia e sudditanza, in entrambi i Poli, nei confronti dei dirigenti regionali e
nazionali, i quali vedono di Malpensa solo gli aspetti positivi, ma non ne subiscono le
conseguenze negative, come chi vive in loco. Ma è pur vero che ogni nazione (così pure
provincia e regione) ha i politici che merita. Al di là delle polemiche, resta tuttavia
la gravità del problema Malpensa e del degrado della qualità della vita e dell'ambiente,
più forte delle analisi teoriche e delle manipolazioni interessate. La realtà resta
purtroppo quella di un territorio in cui la vivibilità e l'integrità sono gravemente ed
insopportabilmente minacciate dall'inquinamento. Qualcuno si illude e fa finta che non sia
così. Ma purtroppo (o fortunatamente) anche la gente comune ha toccato con mano la
gravità del problema e ha capito che senza l'azione e la mobilitazione popolare il nostro
futuro rischia di essere compromesso. Si può, si deve, comunque lottare, agire (se non al
di fuori delle istituzioni) anche al di fuori del Parlamento. Per questo contiamo ancora
sul tuo contributo. Comunque grazie per quello che hai fatto finora.
Emilio Magni LEGAMBIENTE Gallarate