| Riceviamo e
pubblichiamo
E così gli amici Popolari e del Gruppo Indipendente (che strano
nome per un gruppo, indipendente da cosa? Bah!) mi sfidano sul terreno scivoloso delle
alleanze
.nazionali ma, chi mi conosce, sa che non sono capace di rifiutare queste
sfide e quindi raccolgo il guanto.
Ho detto amici perché la storia è storia e non posso rinnegare la comune
matrice democristiana anche se un sciagura di radice democristiana, il bipolarismo (anche
Mariotto Segni era un DC), ci ha portati ora su fronti opposti in nome della chiarezza e
della semplificazione della politica. Davvero la politica si è semplificata? Come era
grande la Balena Bianca, e tutti si sono presi un pezzo di eredità, chi i mobili, chi le
lenzuola, chi le stoviglie!
.
Ho detto terreno scivoloso delle alleanze perché, solo lipocrisia può
far dire ai democristiani della diaspora
Hic manebimus optime (qui
staremo benissimo
). Penso di interpretare il pensiero di molti, se così non
fosse
sbugiardatemi!!
Ho detto delle alleanze
.nazionali perché sono chiamato su un terreno
che non apparterrebbe al segretario della lista civica USC, ma sottilizzare e distinguere
vorrebbe dire fuggire e questi panni mi stanno stretti.
Ultimo commento prima di entrare nel merito: so di non essere bello ma chiedo a chiunque
mi veda diventare mostro di avvertirmi in tempo senza tentennamenti!
Come giudico larticolo della Lega Nord sul Città di Saronno?
Non dei peggiori, se penso a quelli che la Lega scriveva qualche anno fa quando il PPI ed
il centrosinistra la corteggiavano, amoreggiavano e facevano giunte insieme (Caronno
Pertusella ad esempio). E evidente a tutti oggi il percorso della Lega che la porta
ad abbandonare le posizioni molto criticabili di quel passato e di questo tutti devono
essere contenti, da qualunque parte guardino, alleati o avversari.
Non dei peggiori, se penso a quelli che oggi i maestri di pensiero tipo Berlinguer, De
Mauro ed i loro consulenti prestigiosi ci presentano, vestiti di forbita dialettica, come
la ricetta per la nuova scuola quando invece è la distruzione sistematica, pensata e
cinica della nostra cultura e dellidea di educazione come offerta di una esperienza
delladulto al ragazzo. Luomo che questi signori hanno in mente è flessibile
ai cambiamenti, sa fare un sacco di cose, è docile alle richieste del principe di turno:
politico, economico o culturale poco importa, basta che non abbia coscienza di esistere
per un destino infinito. Cè un attacco preciso alla nostra identità culturale
europea perchè per questi signori non è un patrimonio da tramandare ma un ingombro da
cancellare con metodo scientifico (vedi le idiozie sui nuovi programmi di storia..) per un
progetto di potere.
E qui davvero io grido con forza a tutti: Il sonno della ragione genera mostri!
La consapevolezza di questo pericolo enorme per la nostra società mi basta per collocarmi
senza indugio nellarea del centro destra, anche se le tre i del Cavaliere per la
scuola inglese, internet, impresa non mi bastano, anzi mi sembrano proprio
scarse, ma almeno si potrà discutere della scuola di domani senza ideologie leniniste
rivisitate sullo sfondo, perché di questo si tratta, per chi non se ne fosse ancora
accorto.
E sulla solidarietà? Io dico alla Lega di rileggere le letture della Messa di domenica
scorsa che proprio dicevano
dividere il pane con laffamato, introdurre
in casa i miseri, senza tetto, vestire uno che vedi nudo, senza distoglier gli occhi da
quelli della tua carne. Alla solidarietà infatti come in ogni famiglia può e deve
essere destinata una parte (marginale) delle risorse senza nulla togliere alla
soddisfazione dei bisogni primari dei componenti la famiglia stessa. Detto questo, di
fronte alla folla di poveri che preme alle nostre frontiere la politica deve avere il
coraggio di dire fino a dove può arrivare e cosa non può accettare, cosa posso offrire a
chi ha bisogno e cosa pretendo come rispetto delle regole e del diritto della mia casa,
differenziando chi è ospite benvenuto e chi entra senza chiedere
è
permesso?, fino alla durezza del rispetto della legge.
Per le inefficienze e gli sprechi cui la Lega fa cenno accusiamo anche noi questo governo
che però, pasticcione come è, non risolverebbe quei problemi neanche azzerando il
capitolo di spesa della solidarietà.
Per chiudere, i toni della Lega sono al solito rustici, un po grezzi ma non mi
faccio impressionare molto da questi tentativi di emulare artigianalmente il leader; al
contrario, come ho già detto sopra, quando sento toni flautati, sapienti e salottieri mi
chiedo subito dove è limbroglio?.
Dario Ceriani Segretario USC
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