| Troppa grazia
S.Antonio. Con una battuta, si potrebbe sintetizzare così la contrarietà dell'Ulivo alla
costruzione dell'impianto di compostaggio. La presenza sul territorio comunale
dell'Ecocentro e dell'impianto privato di stoccaggio di via Cellini, per l'opposizione, è
abbastanza. Il Piano provinciale dei rifiuti prevede inoltre la realizzazione di una
piattaforma sovracomunale per la raccolta differenziata che dovrebbe servire un bacino
d'utenza di 40mila abitanti. La Cassano a vocazione rifiuti é secondo la sinistra un
errore. Lo ribadisce il consigliere Francesco De Palo, confermando le perplessità emerse
durante le discussioni in consiglio comunale.
A preoccupare i partiti di minoranza, oltre
all'afflusso di veicoli, é anche la scelta dell'area di via Gasparoli. Una zona che,
spiega De Palo, l'Autorità di bacino aveva inizialmente indicato come inedificabile,
salvo poi concedere la possibilità di edificare proprio nella zona indicata per la
costruzione dell'impianto. Nonostante ciò, l'Ulivo ritiene che quell'area debba essere
lasciata libera, per consentire lo spagliamento delle acque del Rile e del Tenore.
Francesco De Palo ha chiesto la convocazione della
commissione ecologia. La sua proposta é che la commissione di esperti nominata dal
sindaco per valutare le proposte fatte dalle aziende che vogliono costruire l'impianto,
abbia anche un membro delle associazioni ambientaliste cassanesi. A tutela dei cittadini.
Una di queste associazioni, il comitato Rifiutiamoci, si riunisce questa sera nella sede
della Acli in via XXIV Maggio per discutere la questione.
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