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Ore 16.31.52
Giorno
07/06/07
Cassano Magnago - L'opposizione é contraria alla costruzione dell'impianto
Compostaggio, l'Ulivo chiede la nomina di un ambientalista nella commissione di esperti

Troppa grazia S.Antonio. Con una battuta, si potrebbe sintetizzare così la contrarietà dell'Ulivo alla costruzione dell'impianto di compostaggio. La presenza sul territorio comunale dell'Ecocentro e dell'impianto privato di stoccaggio di via Cellini, per l'opposizione, è abbastanza. Il Piano provinciale dei rifiuti prevede inoltre la realizzazione di una piattaforma sovracomunale per la raccolta differenziata che dovrebbe servire un bacino d'utenza di 40mila abitanti. La Cassano a vocazione rifiuti é secondo la sinistra un errore. Lo ribadisce il consigliere Francesco De Palo, confermando le perplessità emerse durante le discussioni in consiglio comunale.

A preoccupare i partiti di minoranza, oltre all'afflusso di veicoli, é anche la scelta dell'area di via Gasparoli. Una zona che, spiega De Palo, l'Autorità di bacino aveva inizialmente indicato come inedificabile, salvo poi concedere la possibilità di edificare proprio nella zona indicata per la costruzione dell'impianto. Nonostante ciò, l'Ulivo ritiene che quell'area debba essere lasciata libera, per consentire lo spagliamento delle acque del Rile e del Tenore.

Francesco De Palo ha chiesto la convocazione della commissione ecologia. La sua proposta é che la commissione di esperti nominata dal sindaco per valutare le proposte fatte dalle aziende che vogliono costruire l'impianto, abbia anche un membro delle associazioni ambientaliste cassanesi. A tutela dei cittadini. Una di queste associazioni, il comitato Rifiutiamoci, si riunisce questa sera nella sede della Acli in via XXIV Maggio per discutere la questione.

R.R.

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