| Dopo due anni di battaglie il Consiglio Italiano Rifugiati ha ottenuto la
disponibilità di un ufficio civile a Malpensa, per l'accoglienza dei rifugiati politici.
La situazione si é sbloccata grazie all'intervento della Prefettura che, di concerto con
il Ministero dell'Interno, ha comunicato l'intenzione di sottoscrivere una convenzione con
l'organismo. Anche Cgil e Caritas verranno probabilmente coinvolte nella gestione della
struttura. Le due organizzazioni infatti supportano materialmente il Cir, organismo che
gestirà per conto dell'Alto Commissariato Nazione Unite per i Rifugiati (Acnur)
l'accoglienza in aeroporto.
L'intervento del Prefetto Guido Nardone ha trovato la
disponibilità della Polizia di frontiera. Questa ha infatti ceduto un locale adiacente la
dogana della zona arrivi, che la Sea aveva destinato alla stessa Polaria.
L'avvio dell'ufficio civile é quindi questione di
giorni. Vi lavoreranno due o tre volontari che si occuperanno prevalentemente di fornire
assistenza legale e psicologica agli stranieri giunti in Italia per motivi di asilo
politico. Oltre a questo, la nuova struttura potrebbe anche occuparsi, tramite operatori
appositamente preparati, di fornire assitenza contro la tratta delle donne, in conformità
con l'articolo 18 della legge Turco-Napolitano che garantisce aiuto a chi vuole uscire
dallo sfruttamento ai fini di prostituzione.
L'istituzione di questo ufficio, garantito dalle
convenzioni internazionali, aveva suscitato negli ultimi due anni numerose prese di
posizione da parte di associazioni sindacali e civili. La stessa Polizia di frontiera si
era trovata a gestire una situazione definita incandescente, a causa della scarsità mezzi
e spazi per assicurare il rispetto delle procedure di accoglienza costituzionalmente
garantite.
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