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07/06/07
il protocollo d’intesa su immigrazione e nomadismo in provincia di varese

Io rifugiato scappato dal Ruanda

Malpensa, la porta dei disperati sull'Occidente

 
Cir-Onlus
Malpensa - Si sblocca la situazione sul "filtro" civile per gli asilanti grazie all'intervento del Prefetto Guido Nardone
Malpensa avrà un ufficio di frontiera per i rifugiati 

passport.jpg (11904 byte)Dopo due anni di battaglie il Consiglio Italiano Rifugiati ha ottenuto la disponibilità di un ufficio civile a Malpensa, per l'accoglienza dei rifugiati politici. La situazione si é sbloccata grazie all'intervento della Prefettura che, di concerto con il Ministero dell'Interno, ha comunicato l'intenzione di sottoscrivere una convenzione con l'organismo. Anche Cgil e Caritas verranno probabilmente coinvolte nella gestione della struttura. Le due organizzazioni infatti supportano materialmente il Cir, organismo che gestirà per conto dell'Alto Commissariato Nazione Unite per i Rifugiati (Acnur) l'accoglienza in aeroporto.

L'intervento del Prefetto Guido Nardone ha trovato la disponibilità della Polizia di frontiera. Questa ha infatti ceduto un locale adiacente la dogana della zona arrivi, che la Sea aveva destinato alla stessa Polaria.

L'avvio dell'ufficio civile é quindi questione di giorni. Vi lavoreranno due o tre volontari che si occuperanno prevalentemente di fornire assistenza legale e psicologica agli stranieri giunti in Italia per motivi di asilo politico. Oltre a questo, la nuova struttura potrebbe anche occuparsi, tramite operatori appositamente preparati, di fornire assitenza contro la tratta delle donne, in conformità con l'articolo 18 della legge Turco-Napolitano che garantisce aiuto a chi vuole uscire dallo sfruttamento ai fini di prostituzione.

L'istituzione di questo ufficio, garantito dalle convenzioni internazionali, aveva suscitato negli ultimi due anni numerose prese di posizione da parte di associazioni sindacali e civili. La stessa Polizia di frontiera si era trovata a gestire una situazione definita incandescente, a causa della scarsità mezzi e spazi per assicurare il rispetto delle procedure di accoglienza costituzionalmente garantite. 

Roberto Rotondo

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