Nicola Mucci sarà il candidato sindaco
della Casa delle libertà. La notizia, non ancora ufficiale, è ormai quasi certa. Ieri si
è tenuto un vertice tra i partiti della coalizione che ha delineato la divisione di
cariche allinterno della futura giunta, sempre che le urne diano ragione al
centrodestra. Forza Italia incassa il sindaco e quattro assessorati. Certamente
urbanistica, bilancio e sport e tempo libero. Alleanza nazionale, come nella precedente
giunta, avrà il vicesindaco. In pole position per la carica dovrebbe tornare in gioco
Fabio Castano, che aveva ricoperto lincarico nella precente tornata amministrativa.
La candidatura di Mucci, oramai data per scontata, era stata avanzata il giorno dopo le
clamorose dimissione di Angelo Greco. Il ventottenne esponente di Forza Italia era
lassessore allurbanistica di quella giunta. Il vertice tenutosi ieri lo ha
indicato come nome vincente di tutta la coalizione. Il diretto interessato non smentisce
le voci che gli attribuiscono la nomina a candidato ufficiale, anche se bisognerà
aspettare un altro incontro tra i partiti per entrare nel dettaglio di nomi e deleghe
precise.
Rimane comunque confermata la grande potenza di Forza Italia nello scacchiere politico
gallaratese. Alleanza Nazionale, che aveva dato il suo assenso alloperazione contro
Greco un po a malincuore, rimane con posizioni di potere un po defilate. Ma
questo anche in virtù della sua forza elettorale. Un ragionamento politicamente
ineccepibile. Sulla Lega Nord il discorso è più complicato. Quanto vale realmente il
partito di Bossi in città? Basterà solo un assessore? Non è escluso che i lumbard
possano avanzare la richiesta di esprimere il presidente del consiglio comunale. Ma il
verdetto delle urne sarà per la Lega un banco di prova interessante. Lingresso
nella coalizione del centrodestra é per certi versi naturale. Eppure, in questi anni, il
partito si era caratterizzato come la più solida opposizione in città ai progetti
urbanistici della giunta Greco, riscuotendo interesse da varie categorie produttive. I
cittadini capiranno?