| Lorrore delle Foibe
verrà ricordato domani pomeriggio attraverso una mostra fotografica. Liniziativa,
che vuole riproporre la persecuzione e lesodo delle popolazioni istriane e
giuliano-dalmate durante la fine della seconda guerra mondiale, è promossa
dalllAssessorato alla Qualità della Vita, Partecipazione e Servizi Educativi, in
collaborazione con lAssociazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e sarà
presentata alla Sala Nevera di Casa Morandi alle 16. "Foibe" in dialetto vuol dire "fosse", quelle fosse dove
si concludevano gli orrori delle persecuzioni, quelle fosse che tuttoggi vengono
utilizzate per far sparire quegli orrori che la mostra fotografica vuole ricordare.
Secondo gli organizzatori "La mostra, il cui
materiale proviene dallarchivio privato di Pierpaolo Silvestri, vuole essere una
testimonianza e un contributo alla conoscenza dei fatti accaduti in quegli anni ai confini
orientali dellItalia, fatti che, in un periodo di sconvolgimento degli equilibri
politici europei, costrinsero allesodo 350.000 istriani, fiumani e dalmati.
Allesodo iniziale dovuto agli eventi bellici, allavanzata dei partigiani di
Tito e relative persecuzioni, seguì quello massiccio conseguente alla firma del Trattato
di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. La clausola dellopzione determinò la scelta
dei giuliano-dalmati di rimanere fedeli allItalia e alla loro storia preferendo
lesilio in patria e nel mondo alla sudditanza in un paese straniero".
Allinaugurazione di domani saranno presenti,
oltre alle autorità comunali, interverranno la scrittrice Nidia Cernecca, figlia di un
martire delle Foibe, lo stilista Ottavio Missoni, Sindaco del Libero Comune di Zara in
esilio, e Argeo Benco, Presidente del Comitato Prov. di Varese dellAssociaz. Venezia
Giulia e Dalmazia.
Per mercoledì 14 alle 21, sempre nellambito
della mostra, è stato organizzato un incontro "La situazione nella ex-Jugoslavia
alla luce degli ultimi eventi", al quale parteciperà lo scrittore Enzo Battizza.
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