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| Venegono Inferiore
- Una bimba
costretta sulla sedia a rotelle si vede negato il sostegno dei Servizi Sociali. La madre
si rivolge alla stampa e tutto si risolve |
| Quando la pubblicità risolve i
problemi... |
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Una bimba di nove anni, affetta da
grave handicap chiede sostegno ai Servizi Sociali per vivere. Questi le negano aiuto, ma
l'intervento dei mass media risolve le cose per il meglio. È accaduto a Venegono
Inferiore. Protagonista una bimba, affetta da morbo di West e con un rabdioma al
cuore. Costretta su una sedia a rotelle con capacità motoria limitata e attività
cerebrale ridotta, la bimba conduce una vita "per quanto possibile" normale. Da
anni i suoi genitori si battono per farle fare ogni tipo di esperienza: la mattina alla
scuola materna, il pomeriggio all'associazione Arca di Tradate per la riabilitazione
fisico motoria, poi la piscina e ancora la fisioterapia. Tutte queste attività sono
rese possibili dalla caparbietà della madre che ha sempre accompagnato la figlia, e
dall'aiuto di un obiettore di coscienza del comune di Venegono. Ora la signora, a causa di un'ernia al disco, non riesce più ad occuparsi a tempo
pieno della sua piccola. Decide di rivolgersi nuovamente ai Servizi Sociali per avere un
secondo obiettore che svolga le sue funzioni. La richiesta riceve risposta negativa.
L'iniziale doccia fredda induce la madre a cercare vie alternative. Decide così di
rivolgersi alla stampa. La sola minaccia del clamore pare, però, smontare l'intera
vicenda. Da lunedì due obiettori dovrebbero essere messi a disposizione della bimba che,
così, potrà continuare a condurre la sua "vita normale".
Rimane l'amara considerazione che per trovare una soluzione ai problemi a volte occorra
solo un po' di pubblicità. Come si dice? :"Se non vai in tv, non sei
nessuno".... |
Alessandra
Toni
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