Parte questa sera, fino a
domenica, la rappresentazione al teatro Giuditta Pasta della commedia Ninotchka, interpretata dalla
diva italiana Claudia Koll. Nel 1939 venne
realizzato un piccolo film che diventò subito un culto per tutti gli amatori, e non solo.
Il titolo della pellicola era proprio Ninotchka, con protagonista una strepitosa Greta
Garbo, è il primo e unico film dove la diva ride: la scena è diventata ormai un emblema
del cinema. La durezza dei lineamenti e degli atteggiamenti della diva, contrapposti a
quellimprovviso sorrise che le strappa linnamorato, fanno di Ninotchka una
pietra miliare anche della rappresentazione teatrale.
Ora a interpretare lagente segreto sovietico,
ligio al dovere e che non deve lasciarsi ammaliare dai fasti dei lussi borghesi, è
lattrice Claudia Koll. Scoperta al cinema da Tinto Brass in Così fan tutte,
ha dimostrato di essere unottima attrice in televisione accanto a Manfredi nel
serial Linda e il Brigadiere. Lopera teatrale tratta dallomonimo film
le ha dato la notorietà anche sul palco, dove sia critica che pubblico lanno finora
molto apprezzata.
La regia è affidata al collaudato Filippo Crivelli:
"E tra quei registi della scena italiana che si sono misurati con ogni forma di
teatro, dai monologhi allopera lirica, dalla tragedia alloperetta, dagli
spettacoli di canzoni popolari alla commedia brillante. Esperienza e creatività, tecnica
e precisione formale fanno di Crivelli una presenza importante per il teatro italiano e
internazionale".
Tratto da un racconto di Melchior Lengyel del
34, Scritto da Billy Wilder per il cinema e adattato per il teatro da Gilbert
Sauvajon nel 50, Ninotchka ha tutte le carte in regola per essere anche questa volta
una rappresentazione di culto dalle risate assicurate, ma soprattutto intelligenti.
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