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Ore 16.30.13
Giorno
07/06/07

Metti una camelia a Locarno

Il programma della mostra

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Società - A Locarno le particolari e fortunate condizioni climatiche hanno permesso lo svilupparsi di questa pianta
Camelia, questa conosciuta

La camelia è una pianta sorprendente. La japonica, ad esempio, mostra una strana caratteristica: i fiori delle piante coltivate a semi assomigliano solo raramente alla pianta madre, variando nella grandezza, forma e colore. Una piccola camelia rossa può dare luogo a una bianca gigante e su poche centinaia di piantine una può riuscire di bellezza straordinaria. Pure i dilettanti possono ottenere risultati stupefacenti, basti pensare a quella casalinga californiana che vide fiorire nel proprio giardino la celeberrima Tiffany, una delle più belle varietà moderne, che le fece vincere una sorta di premio Oscar della camelia nel 1964. 

Anche se non si trova in California ma nella vicina e accogliente Svizzera, Locarno gode di condizioni climatiche particolarmente fortunate: è posizionata nella regione con maggiore ore di insolazione a livello elvetico, con una media di ben 2164 ore di sole all'anno rispetto alle 1994 di Lugano e alle 1693 di Zurigo, con una temperatura media annuale che risulta la più alta in assoluto, 11,7 °C. La presenza del lago agisce come fattore mitigatore degli sbalzi di temperatura e consente una maggiore umidità dell'aria. L'assenza di periodi di gelo prolungati, nonché l'acidità del terreno e altri fattori hanno consentito lo sviluppo rigoglioso di una flora spontanea ed ornamentale unica e rara nel locarnese. Non tutti sanno che in questa regione, a metà montagna e di fronte a Locarno, nel Gambarogno, c'è il Parco botanico Eisenhut che offre una collezione unica nel suo genere e si estende su una superficie di 17 mila metri quadrati in una posizione impareggiabile: vi crescono, tra le moltissime altre specie di magnolie, rododendri, peonie e glicini, almeno 600 varietà diverse di camelie. Tra queste 600 "colleghe" una porta un nome ticinese: è la varietà di Camellia japonica Ascona, registrata durante un incontro del gruppo internazionale sulle Isole di Brissago qualche decennio fa. Si tratta di una varietà particolarmente rustica e resistente al freddo, con crescita molto vigorosa. La foglia è chiara e presenta una forma particolare, la fioritura è molto prolungata e il fiore semidoppio di colore rosso. 

Con le caratteristiche di pianta sempreverde a portamento arbustivo che si ramifica già dalla base e forma una chioma conico-piramidale compatta, la camelia raggiunge altezze che variano da 2 a 3 metri, fino ai 10-15 metri di alcune specie in un habitat idoneo. Ha foglie alterne piuttosto coriacee, di un colore verde brillante intenso e lucide soprattutto nella pagina superiore. I margini fogliari sono finemente dentati o debolmente seghettati e sono determinanti per stabilirne la specie di provenienza. La tipologia dei fiori si differenzia a seconda delle varie specie e varietà. Essi variano da un diametro di pochi centimetri fino a 10-14 centimetri ed eccezionalmente fino a 18, con forme diverse, semplici a 5 petali, doppi, semidoppi, o assumere talvolta aspetti peoniformi o anemoniformi. I colori variano dal bianco puro al rosa vivo fino al rosso cupo, senza dimenticare tutte quelle risultanze dei vari incroci in cui si uniscono tutte le innumerevoli possibilità di fusione fra il bianco e il rosso. Non vanno dimenticate quelle poche varietà che hanno sfumature giallastre e le camelie gialle per eccellenza appartenenti alle sezioni della Chrysantha. Una occasione quasi unica per gli appassionati di camelie che desiderano conoscere, vedere, ammirare, fiori e piante di antiche varietà: ogni fiore sarà classificato con cartellino indicante la specie, la forma, il nome varietale.

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