Chi si aspettava una Madame Bovary classica, nella prima
delle tre serate previste al Teatro Impero, è rimasto certamente sorpreso. Della bravura
e originalità interpretativa di Monica Guerritore non si discute; della regia di Gianluca
Sepe ci sarebbe molto da dire, a partire proprio dalla scelta dell'interprete. Raramente
infatti si assiste a tanta immedesimazione, sintonia e sincronia tra un interprete e un
personaggio. Monica è allo specchio, di fronte a sé ha Emma. Un raffronto che non ha
bisogno di essere attualizzato, perché il limite dell'identità si perde fin dall'inizio
quando Monica Guerritore la incontra. Emma è in abiti d'epoca, non parla. Così Monica la
osserva per catturarne i sentimenti, le tensioni e gli stati d'animo. Il mondo interiore
di Emma diventa così quello dell'interprete. Non poteva essere che Monica Guerritore, dunque, ad
interpretare questo ruolo. La sua presenza scenica, la sua fisicità esplicita e irruenta
riescono a rendere in maniera perfetta il senso di ribellione e il desiderio di conoscenza
che pervadono il personaggio di Madame Bovary, archetipo dell'inquietitudine e della
passione femminili, della volontà e della capacità di cambiamento. Lo stesso desiderio
di cambiamento che pervade la regia di Giancarlo Sepe, che lascia - e a ragione -
ben poco del testo originale. Se Madame Bovary è un archetipo poco conta il riferimento
del contesto biografico. Sulla scena, di quello che fu "Il romanzo", rimangono
delle tracce tenui, presenze mute, segnali di un passato che non interferiscono
minimamente con il travaglio del presente.
La Madame Bovary di Sepe è un sapiente dosaggio
plastico-musicale. Alcune soluzioni, come quelle
dell'acqua, sono necessariamente forti, perché forte e travolgente è la presenza narrativa della
Guerritore. Il sussultare di corpi della protagonista e degli attori-danzatori dà alla
rappresentazione un ritmo incalzante e coinvolgente. Uno spettacolo di rara intensità
scenica, carico di suggestioni. Una grande prova di Monica Guerritore
Repliche mercoledì e giovedì
Il cast
Regia di Giancarlo Sepe
Scene di Alessandro Camera
Costumi di Sabrina Chiocchio
Disegno luci di Piero Taddei
Musiche di Harmonia Team
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