| Piano piano, senza
clamore, giorno dopo giorno si va diffondendo tra la gente la consapevolezza
dellimportanza, anzi dellesigenza primaria di una buona alimentazione che
tenga conto, oltre che del sapore e dei costi, anche e soprattutto della qualità. Capita
così che, quasi spontaneamente, si vadano formando qua e là dei gruppi dacquisto.
E quanto è accaduto per il Co.A.L.A., il nome di un simpatico
animaletto che in realtà significa "Collettivi dAcquisto Libertari
Autogestiti". Un'iniziativa sorta a Milano che, passo dopo passo, è risalita in
diagonale, raggiungendo vari centri intermedi, per approdare a Varese. Parliamo di questo con Mario Fenu, che è parte attiva appunto del gruppo
varesino.
Al di là degli evidenti vantaggi spiccioli,
quali sono state le motivazioni profonde, "strategiche", che vi hanno indotto a
dar vita a questo gruppo dacquisto collettivo?
«Ognuno di noi si trova sempre più a disagio di fronte ad
un mercato dove vi sono prodotti di cui sappiamo poco rispetto alla qualità, alla
provenienza, alla modalità di produzione. Siamo sempre più
insofferenti di fronte al potere di chi pone i propri interessi al primo posto, a danno di
quelli della collettività e dellambiente naturale. Non
sopportiamo la logica del mercato capitalista, delle multinazionali e di tutte quelle
imprese che, sullonda della globalizzazione, non fanno altro che incrementare i
propri margini di profitto, allinsegna dello sfruttamento delluomo
sulluomo».
Così avete deciso di organizzarvi concretamente
«Certo. Pensiamo che organizzarci collettivamente per
affrontare una delle operazioni che quasi quotidianamente ognuno di noi compie la
scelta e lacquisto delle merci di cui abbiamo necessità possa essere un
piccolo passo verso unalternativa che sia praticabile qui e ora. Siamo consapevoli che la nostra singola iniziativa non rappresenta che un
granello di sabbia in un deserto. Ma crediamo che questo, unito a tanti altri, possa
essere un contributo utile al processo di cambiamento radicale della società».
Come vi orientate nelle vostre scelte?
«Nella ricerca dei
produttori a cui rivolgerci applichiamo alcuni precisi criteri. In linea di principio
cerchiamo produttori che siano: piccoli,
per non favorire le grosse concentrazioni economiche, ma al contrario sostenere chi si
colloca in alternativa alla logica di mercato; locali, per poter avere un contatto diretto e verificare il rispetto dei
principi del gruppo; inoltre per ridurre il più possibile il trasferimento dei prodotti
sulle lunghe distanze; rispettosi
delluomo, cioè che abbiano attenzione alle condizioni di lavoro e rifiutino lo
sfruttamento dei dipendenti; Rispettosi degli animali e
dellambiente, per ridurre al minimo limpatto con lecosistema naturale».
Nei vostri acquisti privilegiate i prodotto
biologici?
«In generale ci orientiamo verso questo tipo di prodotti. O
per lo meno verso prodotti ecologici o comunque a basso impatto ambientale. Ciò per due
ragioni. La prima è legata alla tutela della salute, sia di chi
utilizza il prodotto, sia di chi lo produce. La seconda sottolinea limportanza del
mantenimento degli equilibri naturali, anche in funzione del rispetto delle generazioni
future».
Cosa dovrebbe fare chi volesse entrare a far
parte del vostro gruppo dacquisto?
«Voglio anzitutto precisare che non sono richieste
iscrizioni o sottoscrizioni di quote. Ognuno è libero di entrare o uscire dal gruppo
dacquisto senza alcuna formalità. Questo non significa però che noi siamo una
bottega, dove uno entra per fare i propri acquisti e tutto finisce lì: è sottinteso che
chi aderisce deve essere in profonda sintonia con i nostri principi e deve anche essere
disponibile a lavorare con noi, quando occorre, per le operazioni di acquisito e
distribuzione dei prodotti.
Chi f6sse interessato a partecipare a questi acquisti collettivi avvantaggiandosi
sia della qualità che del prezzo può molto semplicemente mettersi in contatto con
noi, o telefonando al mio numero (tel. 0332-227169), o inviando un e-mail al
seguente indirizzo: coalib@ciaoweb.it»
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