| Si apre domani pomeriggio una rassegna di mostre dedicate ad Aldo Carpi, uno
dei maestri della pittura italiana contemporanea. Nelle sedi della Sala Veratti a Varese,
Museo Bodini a Gemonio e la Bottega del Pittore ad Arcumeggia verranno esposte i disegni
realizzati durante la prigionia in campo di concentramento di Gusen provenienti dai Musei
Civici di Carpi (Modena).
Nato a Milano nel 1886, ebbe rapporti con i
futuristi e i novecentisti, ma non aderì a nessun movimento, preferendo una ricerca
autonoma. La vasta produzione artistica si caratterizza con una serie di opere originali e
suggestive che stanno a testimoniare la lunga e costante ricerca di cogliere la realtà
attraverso simboli eloquenti, di cui le "maschere", e i "carabinieri"
sono gli esempi, tante volte evocati nelle sue opere.
Allo scoppio del primo conflitto mondiale,
benché contrario alla guerra, decide di partire. E a questa tragica e dolorosa
esperienza che risalgono i disegni pubblicati in due album, "La guerra sul mare"
e "Serbia eroica".
Nel 1930 gli viene assegnata la cattedra di
pittura dellAccademia di Brera. Denunciato per antifascismo, nel gennaio del 1944
viene arrestato e deportato a Mauthausen e qualche mese dopo, trasferito nel
"Kommando" di Gusen.
Durante la lunga detenzione a Gusen scrisse
"Il diario di Gusen" pubblicato per la prima volta nel 1971, unico diario uscito
da un lager nazista. Ma nella fitta documentazione visiva dei campi di concentramento sono
unici anche i disegni, decine e decine, che Carpi ha realizzato là a Gusen, o più tardi
a memoria. Sono scene viste e vissute in prima persona per mesi e mesi, a volte patetiche,
a volte strazianti, a volte di una dura, spoglia tragicità.
Questi disegni costituiscono
largomento della mostra che si svolgerà a Varese, presso la sala Veratti dei Musei
Civici. La mostra rappresenta un evento di eccezionale valore umano e artistico, anche
perché è la prima volta che la collezione dei 150 disegni viene esposta al pubblico
nella sua completezza.
Litinerario, articolato in tre
momenti distinti e autonomi, costituisce anche unoccasione importante per
valorizzare il territorio della provincia di Varese, riscoprendo luoghi e realtà
espositive di indubbio interesse artistico.
La mostra inoltre rappresenta non solo un
evento artistico di grande rilievo ma assume una valenza etica e civile di primo piano: la
traduzione letteraria e grafica dellesperienza del lager rappresenta una tra le
testimonianze più lucide e insieme più strazianti espresse da un artista del 900.
In unepoca nella quale il ricordo
della tragedia della shoa sembra eclissato da tendenze revisionistiche, proporre ai
giovani e ai cittadini tutti unopera di così alto valore morale, è operazione
culturale in cui si concretizza il meglio della funzione educativa della scuola.
Il percorso è così organizzato:
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SE QUESTO E UN UOMO
..ALDO
CARPI. DISEGNI DAL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI GUSEN.
Sede: Sala Veratti - Comune di Varese
Periodo: dal 31 marzo al 6 maggio 2001
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Mostra OMAGGIO AD ALDO CARPI. DIPINTI
Sede: Museo Bodini Comune di Gemonio
Periodo: dal 31 marzo al 6 maggio 2001
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Mostra ALDO CARPI. INVIATO DI GUERRA. I
DISEGNI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE
Sede: Bottega del Pittore Arcumeggia, Comune di Casalzuigno
Periodo: dal 31 marzo al 6 maggio 2001.
Le iniziative, per il valore documentario
di testimonianza, di visione poetica sul reale, tutte di notevole livello artistico e
storico, sono supportate anche dalla disponibile e qualificata collaborazione della
famiglia Carpi, nella figura di Pinin Carpi, figlio do Aldo, egli stesso noto scrittore e
illustratore di libri per linfanzia. Sia per la mostra di Varese e di Arcumeggia che
per quella di Gemonio sono stati realizzati due cataloghi con le opere più significative
esposte con saggi di Renata Castelli, Alberto Bertoni, Raffaele De Grada, Gianfranco Bruno
e un ricordo di Pinin Carpi.
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