Il Teatro Sociale di Bellinzona ospita uno dei maggiori eventi
teatrali della stagione. Dopo il grande successo di critica e di pubblico riscosso al
Teatro Argentina di Roma, giunge dalla Capitale "Possesso", la bella commedia di
Abraham B. Yehoshua per la regia di Toni Bertorelli. In scena una super Compagnia con alla
testa la grande Franca Valeri, premiata proprio quest'anno con il prestigioso Premio Ubu
alla carriera. Ci sarà anche il bravo Urbano Barberini, già con lei in "Mal di
madre", Gabriella Franchini (la "Bruttina stagionata" di qualche anno fa)
Silvia Luzzi, Sabina Vannucchi (splendido giudice in "Agnese di Dio" della
stagione 1998-99) Carla Ortenzi e Giannina Salvetti. "
Portare questa madre in scena sarà per me una festa per il mio amore per il teatro":
così Franca Valeri ha espresso il suo entusiasmo per essere stata chiamata ad
interpretare la straordinaria protagonista di "Possesso". La commedia mette in
scena una vera e propria prova di forza tra una madre dispotica e sottilmente cinica e i
suoi due figli. Morto il padre, l'appartamento della madre si è rivelato ormai troppo
grande: la mamma sta per trasferirsi e il figlio, un accademico molto ambizioso, è lì
per aiutarla a svuotare la casa dell'ammasso di cose accumulatesi negli anni. Di mezzo ci
sono cianfrusaglie, sì, ma anche molti ricordi, e tuttavia tra i due i rapporti
progressivamente si tendono: lei cerca con ogni mezzo (ricatti affettivi inclusi...) di
scaricare tutto al figlio; lui invece rifiuta tutto con uno sdegno apparentemente
irrazionale, ma che non mancherà di rivelare la sua inquietante ragione di essere. In
questo duello madre-figlio, ricco di accenti ironici e ferocemente umoristici, si trova
ben presto coinvolta anche la figlia; anche lei, prossima al divorzio, sta smantellando la
propria casa e questo è il motivo (ancora una volta apparente...) per non accettare la
chincaglieria che la madre vorrebbe imporre pure a lei. Insomma, fino ad un certo punto
sembra che i due figli stentino a capire il desiderio della madre di purificare la casa
dai ricordi e perciò di alleggerire il senso di soffocamento e di oppressione che il
"possesso" di quell'ammasso di cose le crea. Se non che... La commedia è
bellissima e coinvolgente per la sua capacità di indagare un enigma che ci riguarda
tutti: quello degli affetti famigliari, che Yehoshua scruta e indaga con un'ironica e
spietata lucidità. Significative le dichiarazioni di Franca Valeri: "Quando ho letto
la commedia Possesso, ho provato l'impellente desiderio di recitarla la sera dopo. Che
cosa può provocare questi "colpi di fulmine" fra un attore e un testo teatrale?
Certamente l'intuizione di potersi fare tramite di una verità. La protagonista è la
portatrice sanissima di tutte le tirannie dell'amore e della vecchiaia e di una inconscia
tenacia egoistica che questo straordinario autore racconta nella sua verità con
sotterraneo feroce egoismo".
Ulteriore motivo di interesse è il fatto che la commedia è
firmata da Abraham B. Yehoshua, l'autore israeliano più conosciuto nel mondo e
giustamente considerato il più grande scrittore vivente, tanto da essere uno dei
candidati più papabili al Premio Nobel per la letteratura. Tra i suoi successi
internazionali si segnalano "Il signor Mani", "Viaggio di fine
millennio" e soprattutto il bellissimo bestseller "Ritorno
dall'India".
Mercoledì 7, giovedì 8, venerdì 9 marzo (ore 20.45)
I biglietti ancora disponibili sono in vendita presso Bellinzona Turismo tel. 8254818
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