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Ore 16.14.43
Giorno
14/03/01
 
Ispra - Impianto elettrico e condizioni di sicurezza: queste gli elementi al vaglio delle indagini per appurare le cause dell'incidente mortale
Folgorato mentre lavorava in un cantiere edile

Folgorato da una scossa elettrica presso il cantiere in cui stava lavorando. Così è morto Francesco Ribecco, sessantuno anni, piccolo imprenditore edile. E’ successo intorno all’una e trenta di questo pomeriggio a Ispra, nel cantiere edile allestito in località Cascine, lungo la via Varese dove da anni sono in corso lavori per la costruzione di case a schiera e villette. Avevano appena cominciato a lavorare. Lui e gli operai dipendenti dell’impresa di cui era il titolare. Quando, forse per controllare il malfunzionamento di una pompa che aspirava l’acqua dalle fondamenta della costruzione, ha messo i piedi nell’acqua o preso in mano la pompa. Un gesto che gli è stato fatale, una scossa presumibilmente di 220 volt lo ha colpito e steso al suolo.

A soccorrerlo i muratori lì vicino, il figlio e il genero. Le richieste di aiuto lanciate dal figlio hanno attirato l’attenzione dei vicini, che hanno prontamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono subito intervenuti i volontari del soccorso di Angera. Ma la gravità delle condizioni della vittima hanno reso necessario l’intervento dell’elisoccorso di Como. E proprio i medici dell’elisoccorso gli hanno prestato le prime cure. Un tentativo disperato di rianimarlo. Inutile, come inutile il trasporto in elicottero all’ospedale di Circolo, a Varese. Dove l’uomo è arrivato esanime e dove i medici non hanno fatto altro che constatare il decesso per arresto cardicircolatorio.

Fili scoperti, impianto elettrico non a norma, condizioni di sicurezza non rispettate. Tutte ipotesi che potrebbero essere la causa della morte dell’imprenditore. Tutte ancora da valutare. Ad intervenire sul posto per gli accertamenti sono stati i Carabinieri di Angera, che hanno raccolto le testimonianze di chi era con lui nel momento dell’incidente e dei vicini. Sul posto anche i Vigili del fuoco di Varese  e i funzionari del Psal (il dipartimento di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl). Che dovranno valutare le condizioni di sicurezza del cantiere edile. Indagini che serviranno a fare luce sull'incidente sul quale indagherà il magistrato di Varese Domenico Novara.

I lavori per la costruzione della villetta erano stati commissionati all’impresa Francesco Ribecco e C. dalla  Coop sud Verbano.

Francesco Ribecco abitava a Ispra con la famiglia. Tarantino di origine, era emigrato dalla Puglia giovane. Qui, come tanti aveva costruito la sua vita, il suo lavoro e cresciuto una famiglia numerosa.  Lascia, oltre la moglie cinque figli adulti, quattro femmine e un maschio. Franco: tutti lo conoscevano con questo nome. Ed erano molti. In passato e per molti anni aveva infatti ricoperto la carica di presidente della Proloco ed era stato attivo nell’associazionismo.

Catia Spagnolo

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