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è tenuto venerdì scorso il tanto atteso incontro in Provincia per fare il punto della
situazione sul tracciato della pista ciclabile attorno al Lago di Varese, i cui lavori
sono oramai arrivati a Voltorre. Il percorso, oggetto nel corso delle ultime settimane di
una polemica da parte di alcuni possessori delle case di fronte alle quali dovrebbe
snodarsi la pista, è stato discusso dal sindaco di Gavirate Giovanni Alberio,
dall'assessore alle frazioni Segato, oltre che dall'assessore provinciale Delmirani; a
Villa Recalcati era presente anche e il coordinatore della Consulta di Voltorre - l'organo
consultivo della frazione di Gavirate in cui confluiscono i pareri di tutte le
associazioni per le questioni legate al territorio -, il signor Mantico.
Dall'incontro è emersa l'impossibilità
tecnico-economica di variare il tracciato della pista ciclabile in riva al lago, vista la
cedevolezza del terreno; inoltre, visto lo stato dei lavori - per i quali sarebbero già
stati assegnati gli appalti in esecuzione degli stessi - , non sembra sia possibile dare
adito a variazioni del progetto.
«Oltre all'aspetto tecnico della vicenda - ha affermato l'assessore Segato - c'è alla
base della scelta presa anche la questione ambientale. Portare il fondo del tracciato in
riva al lago, come chiedono alcuni cittadini, sarebbe troppo intrusivo rispetto
all'ambiente circostante. Piuttosto c'è al vaglio dell'amministrazione comunale il
progetto di un sentiero in terra battuta dedicato alle escursioni a piedi, ma qui si
tratterebbe in questo caso di una soluzione presa nel pieno rispetto dell'ambiente».
Nessun incontro pubblico, quindi, come chiesto tempo fa
dall'associazione "La Spingarda", ma rassicurazioni sul rispetto delle norme di
sicurezza da molti segnalate come insufficienti in alcuni tratti della pista.
«Dai colloqui con i tecnici provinciali - ha concluso Segato - sono emerse ampie
rassicurazioni in merito alla conformità del progetto di pista ciclabile con le norme
vigenti in termini di sicurezza».
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