Antenne e
stazioni radiomobili: Sesto Calende ne ospita già due, la prima sopra un edificio del
centro, la seconda su di un palazzo di via Matteotti e la terza in fase di sperimentazione
in via Sabbioni. Fase di sperimentazione da ieri ufficialmente terminata. E arrivata
infatti la conferma che gli uffici comunali hanno concluso listruttoria sulla
localizzazione dellantenna Wind in questione, "esprimendosi negativamente sulla
domanda di parere preventivo ed invitando a rimuovere limpianto sperimentale"
questo si legge in un comunicato dellAmministrazione. Un invito e
uniniziativa queste che, rientrano nel piano che lAmministrazione sta
individuando per definire il regolamento provvisorio per linstallazione degli
impianti di radiotrasmissioni presenti sul territorio comunale. Negli intenti
dellamministrazione sestese cè "un piano organico delle localizzazioni
delle antenne, compatibile con la salute dei cittadini e con la tutela del paesaggio
si legge nel comunicato - che prevede anche la rimozione di quelle attualmente
collocate nel centro abitato e la confluenza di diverse aziende su ogni singolo impianto,
al fine di evitare una inutile applicazione e disseminazione nel territorio". Un
orientamento che presto si trasformerà in un regolamento provvisorio.
E proprio il regolamento per linstallazione di impianti radioelettrici e per la
telefonia mobile, sarà allordine del giorno del consiglio comunale di lunedì
ventisei marzo. E anche una risposta al Comitato cittadino per la protezione dalle
esposizioni ai campi elettromagnetici, che nei giorni scorsi aveva avanzato al sindaco
Roberto Caielli precise richieste da considerare
ed eventualmente annoverare nel "Regolamento antenne". Un unico sito, lontano
dai centri abitati, per tutti gli impianti operanti e di prossima installazione e il
recepimento delle misure precauzionali suggerite dallOrganizzazione Mondiale della
sanità. Queste sono le richieste, che nella sostanza si possono tradurre in un
provvedimento di qualità che non si accontenti del rispetto delle norme imposte dalla
legge italiana, ma ne fissi di più restrittive.
Come si tradurrà in tal senso il regolamento, si discuterà di fatto nel prossimo
consiglio comunale, al quale il Comitato sestese di recente formazione ha assicurato la
sua presenza, forte delle oltre quattrocento firme raccolte fra i cittadini sestesi. Sono
quattro i punti che lAmministrazione sestese ritiene adottare in materia: procedure
di massima informazione e partecipazione da parte del gestore, minima distanza in base
alle prescrizioni dellArpa, analisi comparative tra più siti, e infine redazione,
in seguito alle osservazioni che per verranno sul nuovo regolamento, di una mappa dei siti
comunali dove siano accettabili nuovi impianti.