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Ore 16.32.04
Giorno
07/06/07
 
Cocquio Trevisago - Una decina di persone era coinvolta in un giro di documenti falsi. Lo gestiva una donna, ribattezzata dai concittadini la Madonna di Lourdes
Entri clandestino ed esci pulito, smantellata la "casa dei miracoli"

Una processione di cittadini extracomunitari, dieci, quindici ogni sera, presso un'abitazione di Cocquio Trevisago, in cerca di falsi documenti, buste paghe contraffatte e fatturazioni inventate di sana pianta. Tutto per avere gli incartamenti  necessari ad ottenere il permesso di soggiorno.

Era una vera centrale di carte false quella scoperta ieri dal commissariato di Luino che, in collaborazione con l'Ufficio immigrazione della questura di Varese, ha bloccato il traffico e arrestato una donna italiana di 50 anni. Nota ai concittadini come la "Madonna di Lourdes", un curioso nomignolo appioppatole forse perché quel movimento di disperati in cerca di qualcosa non era passato inosservato. Oltre alla donna arrestata sono state denunciate a piede libero tre persone italiane, e avviate le procedura di espulsione per otto cittadini stranieri; fornitori di alloggi e coperture per i clandestini, quasi tutti di origine magrebina.

L'operazione, ribattezzata appunto "Lourdes" è iniziata a seguito di  un casuale controllo. Un extracomunitario é risultato infatti giunto in Italia per lavorare come domestico per un'anziana donna che, secondo le carte rinvenute, avrebbe avuto un patrimonio di almeno cento milioni di lire. Ma gli agenti, dopo aver verificato, si sono accorti che la donna citata nelle carte era in realtà un'indigente che viveva in una baracca con una pensione sociale minima. A quel punto per la casa dei miracoli é finito l'incantesimo. L'operazione è tuttora in corso e gli agenti del commissariato di Luino non escludono che altri soggetti possano essere fermati nelle prossime ore. L'indagine é affidata al pm della Procura della Repubblica di Varese Francesco Paganini.

R.R.

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