Sesto Calende
possiede ora un regolamento provvisorio per localizzazione delle antenne. E stato
approvato ieri sera, in sede di consiglio comunale, dopo essere passato dalla Commissione
urbanistica e avere preso in considerazione le richieste del neonato Comitato per la
protezione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici, i cui componenti hanno partecipato
alla seduta consiliare. Oltre alla rimozione dellapparecchio in via Sabbioni,
disposto nei giorni scorsi dallAmministrazione comunale, il Comitato poneva fra le
richieste anche la localizzazione delle antenne di telefonia mobile ad almeno trecento
metri dai centri abitati. Richiesta che in consiglio comunale è stata appoggiata dalla
minoranza della Lega e del Polo civico per Sesto. Ma il regolamento, che consta di
cinque articoli, uno dei quali pone questa distanza a duecento metri dai centri abitati,
per il momento non ha accolto la proposta. E la disposizione dellarticolo due del
regolamento fissa la distanza prescritta dallArpa. Così passa il regolamento
provvisorio, con le astensione di Lega e Polo civico. "Non abbiamo nessuna
difficoltà a sostituire i duecento metri con i trecento ha spiegato il sindaco
Roberto Caielli prima dellapprovazione ma quando gli studi saranno conclusi
dobbiamo essere in grado di mantenere quanto prescritto, non vorremmo poi essere smentiti
dallArpa e dalla Regione, quando fisserà il regolamento definitivo; a Sesto inoltre
non esistono aree con trecento metri di raggio e il rischio è quello di esporci
ingenuamente ai ricorsi dei gestori". Il limite rimane quello dei duecento metri.
"Un limite urbanistico ha precisato ancora Caielli - perché il limite
sanitario è ancora minore".
Frutto della nuova legge quadro contro lelettrosmog approvata il febbraio scorso,
che conferisce ai comuni la potestà di dotarsi di un regolamento "per il corretto
insediamento e territoriale degli impianti e minimizzare lesposizione della
popolazione ai campi magnetici" scrive il testo di legge, gli articoli provvisori
passati ieri sera hanno valore attuativo fino alla definizione di nuovi criteri per la
localizzazione prodotti dalla Regione, cui la legge quadro attribuisce importanti
competenze.
E il regolamento di Sesto, seppur attuativo è soggetto, dallapprovazione di ieri
sera a quella definitiva, ad un periodo di osservazioni. I cittadini, i comitati, i
gestori stessi, potranno infatti per sessanta giorni produrre delle osservazione e dunque
proporre modifiche al testo del regolamento. Il cui obiettivo finale è arrivare alla
stesura di una cartografia che indichi i siti in cui sarà possibile collocare gli
impianti per le telecomunicazioni. "La posizione definitiva ha detto il
Sindaco deve tenere conto della salute e del benessere dei cittadini, ma anche dei
limiti paesaggistici, urbanistici".
E sulle antenne già esistenti? A Sesto ne esistono infatti due in centro. "Su
quelle esistenti non abbiamo nessun potere ha concluso Caielli - lauspicio è
che le leggici consentano di delocalizzarle" .