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Ore 16.31.24
Giorno
07/06/07
Adesso la distanza minima di trecento metri

Le antenne in consiglio comunale

Comitato contro le antenne incontra l'Amministrazione

Sesto Calende - In attesa delle norme definitive della Regione, il comune si è dotato di norme provvisorie attuative per la localizzazione delle antenne
Elettrosmog: approvato il regolamento provvisorio

Sesto Calende possiede ora un regolamento provvisorio per localizzazione delle antenne. E’ stato approvato ieri sera, in sede di consiglio comunale, dopo essere passato dalla Commissione urbanistica e avere preso in considerazione le richieste del neonato Comitato per la protezione dalle esposizioni ai campi elettromagnetici, i cui componenti hanno partecipato alla seduta consiliare. Oltre alla rimozione dell’apparecchio in via Sabbioni, disposto nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale, il Comitato poneva fra le richieste anche la localizzazione delle antenne di telefonia mobile ad almeno trecento metri dai centri abitati. Richiesta che in consiglio comunale è stata appoggiata dalla minoranza della Lega e del Polo civico per Sesto.

Ma il regolamento, che consta di cinque articoli, uno dei quali pone questa distanza a duecento metri dai centri abitati, per il momento non ha accolto la proposta. E la disposizione dell’articolo due del regolamento fissa la distanza prescritta dall’Arpa. Così passa il regolamento provvisorio, con le astensione di Lega e Polo civico. "Non abbiamo nessuna difficoltà a sostituire i duecento metri con i trecento – ha spiegato il sindaco Roberto Caielli prima dell’approvazione – ma quando gli studi saranno conclusi dobbiamo essere in grado di mantenere quanto prescritto, non vorremmo poi essere smentiti dall’Arpa e dalla Regione, quando fisserà il regolamento definitivo; a Sesto inoltre non esistono aree con trecento metri di raggio e il rischio è quello di esporci ingenuamente ai ricorsi dei gestori". Il limite rimane quello dei duecento metri. "Un limite urbanistico – ha precisato ancora Caielli - perché il limite sanitario è ancora minore".

Frutto della nuova legge quadro contro l’elettrosmog approvata il febbraio scorso, che conferisce ai comuni la potestà di dotarsi di un regolamento "per il corretto insediamento e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi magnetici" scrive il testo di legge, gli articoli provvisori passati ieri sera hanno valore attuativo fino alla definizione di nuovi criteri per la localizzazione prodotti dalla Regione, cui la legge quadro attribuisce importanti competenze.

E il regolamento di Sesto, seppur attuativo è soggetto, dall’approvazione di ieri sera a quella definitiva, ad un periodo di osservazioni. I cittadini, i comitati, i gestori stessi, potranno infatti per sessanta giorni produrre delle osservazione e dunque proporre modifiche al testo del regolamento. Il cui obiettivo finale è arrivare alla stesura di una cartografia che indichi i siti in cui sarà possibile collocare gli impianti per le telecomunicazioni. "La posizione definitiva – ha detto il Sindaco – deve tenere conto della salute e del benessere dei cittadini, ma anche dei limiti paesaggistici, urbanistici".

E sulle antenne già esistenti? A Sesto ne esistono infatti due in centro. "Su quelle esistenti non abbiamo nessun potere – ha concluso Caielli - l’auspicio è che le leggici consentano di delocalizzarle" .

Catia Spagnolo

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