"Signor sindaco sono Thomas Vitali un ragazzo di 15 anni, sono su una
carrozzina da quando sono nato". Inizia così una lettera aperta che un ragazzo
disabile ha spedito due giorni fa al primo cittadino di Gavirate Giovanni Alberio.
Un vero e proprio appello affinché si possano destinare alcuni fondi comunali
alleliminazione delle barriere architettoniche. "Durante la passeggiate con
volontari e obiettori scrive Thomas mi capita di incontrare degli ostacoli;
mi hanno insegnato che si tratta di barriere architettoniche: marciapiedi stretti,
gradini, scale
Questi ostacoli creano problemi alle persone anziane, alle mamme con i passeggini, alle
persone in carrozzina. Anchio ho problemi a girare per il paese; per esempio vicino
alla banca di Gavirate cè un marciapiede un po alto e per salirci con la
carrozzina i miei due amici obiettori devono usare una tecnica un po particolare
per
depositarmi sul marciapiede.
Loro sono giovani e forti ma basterebbe un marciapiede più basso o un piccolo scivolo e
forse potrei farcela da solo".
Non è la prima volta che Thomas scrive al sindaco. Già nel giugno
2000 inviò una lettera denunciando gli stessi problemi ma, dopo una chiamata delle
segreteria del sindaco, non vi fu nessun incontro. Thomas ci ha riprovato a Natale ma
anche in quel caso il suo messaggio non è andato a buon fine e così, scrive il ragazzo
ad Alberio, "non ho avuto la possibilità di farle capire quanto sia difficile per
una persona in carrozzina poter andare a spasso per il nostro paese".
Ora il padre di Thomas, Maurizio Vitali ha deciso di rendere pubblica
la lettera del figlio al sindaco per sollecitare una risposta.