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| Varese - Unindagine dellente a sostegno del nuovo hotel di Villa Ponti. Ma il
vero problema sono i trasporti |
| Pochi alberghi,
turisti scoraggiati. La Camera di Commercio fa "Lobbing" |
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Il freno allo sviluppo turistico di Varese?
Linsufficiente numero di camere dalbergo: è il risultato a cui è approdata
unindagine della Camera di Commercio, mettendo a confronto la situazione in diverse
città lombarde. La ricerca mette in luce come a Varese esista il rapporto più
sfavorevole, da questo punto di vista; daltra parte a nessuno sfugge che
lindagine ha un quid di mirato: da tempo lente di piazza Monte
Grappa ha chiesto di poter costruire una struttura da un centinaio di camere
allinterno del parco di Villa Ponti, di sua proprietà. "Varese e la sua
provincia dicono i ricercatori con 430 mila presenze turistiche raggiungono
solo il 5,6% del totale degli arrivi regionali e si collocano al quinto posto in Lombardia
dopo Milano, Brescia, Como e Sondrio. La provincia scende però al sesto posto, superata
anche da Bergamo per quanto riguarda lofferta alberghiera. Il Varesotto possiede le
stesse attitudini morfologiche e ambientali delle province attigue e anche del Canton
Ticino ma non possiede la medesima capacità di attrazione". L80% delle
presenze attuali è rappresentata dal turismo business mentre è in diminuzione quello di
piacere e di svago tantè vero che è la fascia del lago Maggiore a registrare un
andamento negativo. "La provincia sostiene la Camera di Commercio
dispone di appena 145 alberghi di dimensioni mediamente inadeguate ad accogliere flussi di
turismo organizzato; il comfort è spesso inferiore agli standard internazionali. È
indispensabile nel breve periodo potenziare la ricettività dellarea che appare
insufficiente e inadeguata a catturare nuovi flussi". Secondo la ricerca, dunque, è
proprio la carenza di hotel a frenare lo sviluppo del turismo. Come detto la mossa della
Camera di Commercio non è casuale: da tempo lente si è candidato a costruire
lhotel a Villa Ponti ma per farlo, è necessaria una variante al piano regolatore.
Che fino a oggi non è arrivata. Restano alcune considerazioni: se negli ultimi tempi si
è assistito a un fiorire di iniziative di spessore culturale e turistico (si pensi a
Villa Panza e alla mostra su Magatti, ma non solo ad esse) va da sé che il maggior numero
di presenze e di richieste è collocato nellarea di Malpensa. Provate ora a mettervi
nei panni di un turista straniero che sbarca allaeroporto della brughiera e decide
di raggiungere il capoluogo. Che possibilità ha a disposizione? I servizi, ad iniziare
dai trasporti, sono pressocchè inesistenti. E allora, sarà anche la mancanza di albergi
a frenare i turisti ma forse anche la difficoltà che ha Varese a connetersi
col resto del mondo. |
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Claudio Del Frate
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