| Alptransit si, Alptransit no.
Il treno ad alta velocità che metterebbe in comunicazione la Svizzera con l'Italia sta
coinvolgendo tutte le istituzioni del territorio tra Comuni, Provincia e Regione. Ma come
si pone sulla questione la Comunità montana della Valceresio?
Abbiamo incontrato il presidente Luca Marsico.
Che posizione ha la Comunità Montana rispetto alla questione
Alptransit?
«La Comunità Montana ha una posizione interlocutoria con le altre istituzioni: il nostro
obbiettivo è innanzitutto la salvaguardia del territorio, una esigenza che abbiamo
raccolto dagli amministratori locali e tra i cittadini della valle. Crediamo che la la
costruzione della linea Stabio - Varese possa essere una grande opportunità per la
Valceresio, ma sorge qualche dubbio riguardo il trasporto di treni merci. Si teme che il
traffico posa diventare sovrabbondante. Una delle possibilità potrebbe essere
l'interramento della linea, condizioni del terreno permettendo».
Quali sono le zone che ne potrebbero venire danneggiate?
«Oltre ai paesi in cui la linea passa, come Arcisate o Induno Olona, anche i boschi
intorno alla ferrovia e la zona della Bevera. La prima condizione deve essere il rispetto
dell'ambiente».
Quali potrebbero essere i vantaggi?
«I vantaggi potrebbero essere innanzitutto per la popolazione che godrebbe di un
servizio in più. La costruzione di questa linea ha dei vantaggi a patto che venga
mantenuta e valorizzata la tratta Arcisate- Porto Ceresio, che interessa molti comuni fino
a Brusimapiano. Non si deve pensare che il collegamento Italia Svizzera possa danneggiare
la rotta esistente. Prima di essere amministratori siamo cittadini e abbiamo colto in modo
molto forte questa esigenza».
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