E diventato lappuntamento più atteso della stagione.
Sicuramente è il più originale promosso in questi ultimi tempi. E lalone di
mistero che circonda "LA STORIA IN MUTANDE", la mostra che si svolge a Villa
Recalcati (sede della Provincia di Varese), dal 7 aprile al 27 maggio 2001, contribuisce a
creare la curiosità del pubblico. La rassegna prevede lesposizione di 180 pezzi
originali di ogni epoca, dal 1700 al 1980. E sono gli esemplari della collezione di
mutande depoca di Graziano Ballinari, il cinquantaseienne di Cunardo che da oltre
trentanni conduce questa originale e stravagante ricerca. La mostra curata da
Ballinari è patrocinata dallassessorato alla Cultura della Provincia di Varese.
Linaugurazione della mostra è prevista per il 7 aprile, alle 17. In quella
occasione, a Villa Recalcati si animerà di ospiti vip e di personaggi del mondo dello
spettacolo, tra i quali lattore Roberto Marelli e la bellissima Arianna David ex
Miss Italia, che sarà la madrina della rassegna. Ad allietare il pubblico è atteso il
Mago Quik, capace di stupire con i numeri di micro-magia e di illusionismo. Nella sua
"valigia magica" ci sono anche nuovi giochi di prestigio e animazione con bolle
giganti.
Ma le vere protagoniste della mostra sono sicuramente loro, le mutande.
A Villa Recalcati si possono ammirare tra le altre: le mutande rosse indossate da Iva
Zanicchi durante il Festival di Sanremo del 1966, i modelli "del dovere", le
mutande alla contrabbandiera (1940), ma anche capi dei vip come lindumento
appartenuto a Brigitte Bardot e soprannominato "la bandiera dellamore", o
quelle indossate da Greta Garbo nel film "Tentazione". Insomma, con la sua
splendida collezione alla quale si accompagna un fuoco di fila di aneddoti e singolari
episodi, Graziano Ballinari ci aiuta a capire lorigine delle sciocche prevenzioni,
che hanno circondato questo prezioso indumento in tutti i ceti sociali. Di volta in volta
ritenute "oggetto di inutile raffinatezza" oppure "stupidi capricci della
moda", condannate da monarchi e moralisti, le mutande hanno sempre dovuto navigare
nei bassi fondali della storia. Ma un po alla volta, grazie a poeti, teatranti e
artisti, soprattutto per merito delle donne, da mal tollerato "indumento
igienista" per dirla con Graziano Ballinari, le mutande si sono trasformate in
"indumento di conquista". Le prevenzioni verso le mutande comunque non sono
morte del tutto, ma la moda, il cinema, lo spettacolo e la stessa industria della lingerie
(tra cui un posto di grande rilievo spetta agli opifici della provincia di Varese), se ne
sono appropriate e continuano ad usarle come metro per misurare i tempi.
Il grande successo di pubblico che questa mostra ha già ottenuto in
Svizzera e a Palazzo Reale di Modena, il consenso che accompagna le innumerevoli presenze
di Graziano Ballinari in tutti i talk show nazionali, fanno pensare che stiamo liberandoci
delle antiche paure. Anche se nessuno mai riuscirà a togliere alle mutande
quellintrigante pizzico di mistero e malizia che accompagna i nostri sogni e
desideri più intimi.