La sicurezza dei
cittadini non si tutela con la repressione. Con gli slogan o con la mistificazione. Ma con
leducazione e la cultura della legalità. Questo la premessa ai programmi del centro
sinistra e al bilancio del governo di questi cinque anni. Di cui si è fatto portavoce
lonorevole Giorgio Napolitano, che ieri ha trascorso una giornata elettorale nel
varesotto. Una giornata che lo ha visto presente, nel tardo pomeriggio, a Sesto Calende,
in un incontro con i cittadini sul tema della sicurezza e legalità. La sala conferenze
del palazzo comunale era affollata da elettori ed elettrici del centro sinistra. Questa
sala ha accolto lattuale presidente della commissione affari istituzionali del
parlamento europeo, accompagnato dai candidati dellUlivo alle prossime elezioni al
senato e alla camera dei deputati, rispettivamente Maurizio Ampollini e Roberto Caielli,
dal segretario provinciale e consigliere regionale dei Ds Daniele Marantelli e infine dal
sindaco di Vergiate, Giovanni Taras.
E sullargomento dellincontro ad aprire è stato proprio il pubblico con le
sue domande. Preceduto dal solo intervento di benvenuto dal candidato-sindaco di Sesto
Calende Roberto Caielli. Dopo le domande e gli interventi di Taras e Ampollini è stata la
volta di Giorgio Napolitano.
La sicurezza. Da una parte cè lallarmismo e la mistificazione e
dallaltra la politica del centrosinistra. In questi termini Napolitano ha posto la
questione. "I problemi della sicurezza non si risolvono con la bacchetta magica, e
sono problemi diffusi non solo in Italia, come invece si vuol fare credere da cinque anni,
ma anche in altri paesi europei, " ha spiegato Napolitano. Cosa ha fatto il centro
sinistra? Ha potenziato le forze dellordine, ha lavorato sul coordinamento di
carabinieri e polizia, ha puntato sulle nuove tecnologie, ed è intervenuta sulle aree
più critiche. "La sicurezza non può stare solo nelle forze dellordine, ma
anche nella prevenzione e cultura della legalità" ha puntualizzato lex
ministro dellInterno.
Immigrazione. Anche nellintervento di Napolitano ha fatto la sua comparsa accanto
al tema della sicurezza. Ma "guai a scambiarla con la criminalità, lo stesso per
quella clandestina, occorre fare le dovute distinzioni". Non poteva mancare a
proposito il riferimento a Umberto Bossi la cui politica " instaura la paura
automatica dello straniero, mentre i diritti degli stranieri devono essere garantiti,
così come devono esserci i controlli alle frontiere sugli ingressi clandestini, nel 1999
66mila stranieri sono stati allontanati perché illegali". Questo il centro sinistra
lo ha fatto.
E se la sicurezza ha un corollario nellimmigrazione, la legalità ce lha
con Berlusconi "che attacca lautonomia della magistratura, non ha il senso
dello stato e delle istituzioni democratiche" e il conflitto dinteressi,
"per il quale è stato difficile fare leggi nuove".