L'11 aprile verrà inaugurato il nuovo
reparto di neurorianimazione dell'ospedale di Circolo: sei posti letto, attrezzatura
d'avanguardia e personale certamente all'altezza del delicato compito, il reparto
rappresenta il perfetto completamento della divisione di neurochirurgia, da tempo
riferimento di alto profilo per il Varesotto e gran parte del Comasco. L'11 aprile all'inaugurazione della neurorianimazione forse ci sarà il
presidente della Regione, Roberto Formigoni.
Si potrebbe malignare, collegare cioè l'arrivo a Varese del
"governatore" alle imminenti elezioni, in realtà a pensarci bene Formigoni
dovrebbe venire spesso a Varese, anche per inaugurazioni di minore importanza: egli è
l'ultima speranza di ascolto per i non pochi moderati varesini di centrodestra dopo che i
dirigenti forzaitalioti hanno deciso di castrarli negando loro qualsiasi rappresentanza a
livello istituzionale.
Presidente del Consiglio regionale, sindaco, presidente della
Provincia sono infatti espressione della Lega, inoltre alla Camera, dopo il 13 maggio, a
parlare per tutto il popolo bosino sarà Roberto Maroni, oggi pilastro del Carroccio, un
tempo giovane rivoluzionario a sinistra del Pci.
All'inaugurazione sarà invece presente il primario di
neurochirurgia Dorizzi, che a giugno lascerà la divisione che per anni ha ben diretto. Il
suo sostituto verrà scelto tra un universitario milanese e uno dei giovani leoni della
scuola varesina di neurochirurgia che ha avuto il suo fondatore nel mitico professor
Bianchi.
I cambi della guardia non sono mai indolori in qualsiasi realtà.
Varesenews di recente ne ha dato ampia testimonianza proprio in
relazione all'ospedale di Circolo, dove non è mai stata facile la convivenza tra vertici
ospedalieri e universitari.
Ieri sera però alla tv abbiamo visto rinnovare un vecchio patto di
proficua collaborazione: lo hanno siglato il direttore dell'azienda ospedaliera Carlo
Lucchina e il rettore dell'Università, Renzo Dionigi.
La volpe e la volpe ( in questa coppia il gatto non c'è) poco tempo
fa verbalmente se le erano suonate di santa ragione, a più riprese nell'arco della stessa
giornata, per una questioncella di primariati da assegnare.
Per la verità guardando in tv la stretta di mano tra Lucchina e
Dionigi il pensiero per un attimo è corso ai tanti vertici tra israeliani e arabi, ma
occorre avere fiducia, essere convinti, come lo siamo ancora oggi, che i grandi piloti
della sanità varesina non ingaggino duelli personali, ma continuino ad avere lo stesso
obiettivo, ovvero il miglior servizio possibile alla comunità con un'assistenza
eccellente agli ammalati e con la adeguata preparazione dei futuri medici.
C'è peraltro un servizio che l' ateneo dell'Insubria dovrebbe
preoccuparsi di migliorare: i rapporti con le fonti di informazione. L'Università è una
istituzione pubblica e come tale essa ha il dovere della trasparenza e della corretta
informazione verso tutte le testate giornalistiche.
Ieri sera abbiamo guardato in tv l'incontro al vertice perché non
eravamo stati invitati. Discriminati per un disguido, per una perdonabile distrazione o
per arrogante stupidità?
Non ci interessa: noi nei confronti dell'Università non saremo mai
arroganti e tanto meno ci comporteremo da stupidi. Saremo sempre e
solo giornalisti corretti verso l'istituzione e coloro che la
mantengono, i cittadini. Tra i quali ci sono migliaia di amici di Varesenews.
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