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Busto Arsizio -
Il B.A. Film festival protagonista in centro città. Una
ventina di negozi hanno fatto allestire le vetrine agli
studenti dell'Istituto Olga Fiorini con striscioni,
pellicole, manifesti, telecamere
Busto
"tappezzata" di cinema come Locarno Locandine,
striscioni, telecamere. Busto Arsizio come Locarno. Il
Festival del cinema che si svolge in questi giorni è
riuscito a coinvolgere anche al città. Infatti, le
vetrine di una ventina di negozi del centro sono state
allestite a tema con manifesti, pellicole giganti,
immagini di film, telecamere, megaschermi. Certo siamo
lontani dalla Locarno maculata di giallo e nero (a
macchia di leopardo) in ogni angolo della città, ma
bisogna dire che il noto festival del cinema svizzero ha
superato i 50 anni di età, mentre il festival bustocco
ha appena scoperto l'uso della parola.
L'idea di allestire le
vetrine del centro con un occhio particolare al mondo
del cinema, è nata dal Comitato Commercianti del Centro
Storico ed è stata realizzata con la collaborazione del
Comune di Busto con la manodopera degli studenti
dell'Istituto Olga Fiorini. Proprio i ragazzi della
scuola hanno messo mano alle vetrine, organizzandole con
striscioni o manifesti e disponendo a piacere dei
diversi prodotti, dai libri della "Libreria Boragno"
al bar gelateria "Il duetto", dalla
corsetteria al negozio di gastronomia. Il tutto con un
unico tema: il cinema.
«Questo alles timento
crea parecchia curiosità - spiega Laura Tosi,
responsabile della corsetteria del centro -. Alla mia
vetrina si ferma anche diversa gente che non è
interessata ai prodotti e dal vetro sento che si
domandano cosa stia succedendo. Poi vedono il manifesto
con l'elenco delle proiezioni nei diversi cinema della
città e il gioco è fatto. Un'esperienza assolutamente
da ripetere». «Deve vedere alla sera quando mettiamo
fuori il grande televisore con la proiezione di
cortometraggi - spiegano dalla gelateria "Il
duetto" -. In molti si avvicinano e poi è bello
vedere la città che partecipa a un avvenimento così
importante».
«Il Baff è un grande
evento che è nato dal contributi di enti pubblici,
privati e asso ciazioni. Un progetto ambizioso che aveva
bisogno di farsi conoscere alla città. Perchè non
collaborare anche noi commercianti? - spiega Francesca
Boragno, presidente del Comitato Commercianti al tempo
dell'ideazione del progetto -. Si tratta di fare
comunicazione, di far conoscere alla città l'evento. Mi
fa piacere che questo tipo di proposta sia stata
appoggiata e apprezzata. È un vantaggio per tutti: il
festival ha pubblicità e si fa conoscere, mentre noi
creiamo attenzione sulle nostre vetrine. Purtroppo si
sono potute allestire solo una ventina di vetrine, ma,
visto il successo ottenuto dall'iniziativa, speriamo che
l'hanno prossimo si possa fare ancora meglio».
Manuel
Sgarella
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