Busto Arsizio Film Festival

28 Marzo - 3 Aprile 2004

 

Speciale di Varesenews


Venerdì 2 aprile

Busto Arsizio - Il B.A. Film festival protagonista in centro città. Una ventina di negozi hanno fatto allestire le vetrine agli studenti dell'Istituto Olga Fiorini con striscioni, pellicole, manifesti, telecamere
Busto "tappezzata" di cinema come Locarno

Locandine, striscioni, telecamere. Busto Arsizio come Locarno. Il Festival del cinema che si svolge in questi giorni è riuscito a coinvolgere anche al città. Infatti, le vetrine di una ventina di negozi del centro sono state allestite a tema con manifesti, pellicole giganti, immagini di film, telecamere, megaschermi. Certo siamo lontani dalla Locarno maculata di giallo e nero (a macchia di leopardo) in ogni angolo della città, ma bisogna dire che il noto festival del cinema svizzero ha superato i 50 anni di età, mentre il festival bustocco ha appena scoperto l'uso della parola.

L'idea di allestire le vetrine del centro con un occhio particolare al mondo del cinema, è nata dal Comitato Commercianti del Centro Storico ed è stata realizzata con la collaborazione del Comune di Busto con la manodopera degli studenti dell'Istituto Olga Fiorini. Proprio i ragazzi della scuola hanno messo mano alle vetrine, organizzandole con striscioni o manifesti e disponendo a piacere dei diversi prodotti, dai libri della "Libreria Boragno" al bar gelateria "Il duetto", dalla corsetteria al negozio di gastronomia. Il tutto con un unico tema: il cinema.

«Questo allestimento crea parecchia curiosità - spiega Laura Tosi, responsabile della corsetteria del centro -. Alla mia vetrina si ferma anche diversa gente che non è interessata ai prodotti e dal vetro sento che si domandano cosa stia succedendo. Poi vedono il manifesto con l'elenco delle proiezioni nei diversi cinema della città e il gioco è fatto. Un'esperienza assolutamente da ripetere». «Deve vedere alla sera quando mettiamo fuori il grande televisore con la proiezione di cortometraggi - spiegano dalla gelateria "Il duetto" -. In molti si avvicinano e poi è bello vedere la città che partecipa a un avvenimento così importante».

«Il Baff è un grande evento che è nato dal contributi di enti pubblici, privati e associazioni. Un progetto ambizioso che aveva bisogno di farsi conoscere alla città. Perchè non collaborare anche noi commercianti? - spiega Francesca Boragno, presidente del Comitato Commercianti al tempo dell'ideazione del progetto -. Si tratta di fare comunicazione, di far conoscere alla città l'evento. Mi fa piacere che questo tipo di proposta sia stata appoggiata e apprezzata. È un vantaggio per tutti: il festival ha pubblicità e si fa conoscere, mentre noi creiamo attenzione sulle nostre vetrine. Purtroppo si sono potute allestire solo una ventina di vetrine, ma, visto il successo ottenuto dall'iniziativa, speriamo che l'hanno prossimo si possa fare ancora meglio».

Manuel Sgarella


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