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Busto Arsizio -
Incontro con Enrico
Vanzina, giurato del concorso sceneggiature
«Questo
festival mi ha fatto rivivere i caffè culturali di una
volta»
«Questo
festival e le sue iniziative mi fanno tornare in mente i
caffè culturali di una volta dove ci si scambiava le
idee di fronte a un caffè». Enrico Vanzina commenta
soddisfatto quanto vissuto al Busto Arsizio Film
Festival 2004. «A Roma una volta si faceva sempre e in
quei caffè sono nate grandi idee».
Come giurato del
concorso sceneggiature, come le sono sembrate le storie
presentate?
«Devo dire che la qualità non era altissima, non c'era
qualcosa di veramente nuovo, era come se si cercasse
soprattutto di copiare film già fatti. Vi erano
comunque spunti interessanti, soprattutto sulle storie
premiate. C'è da dire che in molte abbiamo trovato
ottimi dialoghi».
Cosa pensa di questa
attenzione alle storie da parte di un festival?
«Dovrebbero farlo anche altri. È un'idea molto
interessante che non può far altro che far conoscere
nuove storie per il cinema».
Progetti?
«Sto girando proprio qui a Milano "In questo
mondo di ladri" e tra poco andrò dalle parti del
Lago di Como per le riprese di una serie televisiva con
Massimo Boldi e Maurizio Mattioli». Non
le sembra che negli ultimi anni il cinema stia
abbandonando Roma per andare un po' in tutta Italia?
«No, il cinema è sempre a Roma. Piuttosto si
stanno sfruttando e scoprendo tutte le bellezze
d'Italia, dai posti alle culture, e questo è
importante».
Manuel
Sgarella
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