Ha
28 anni e vive con i genitori: è stato scelto per rappresentare
la Lista Di Pietro proprio per il suo impegno nel lavoro: da dieci
anni lavora come geometra e gestisce uno studio tecnico tutto suo.
È la prima volta che si avvicina alla politica, ma la novità di
certo non lo frena: "Noi della Lista di Pietro, abbiamo tutti
un’attività personale, chi più chi meno, siamo tutti
impegnati".
Perchè ha accettato di
candidarsi per questa nuova forza politica?
Visto che Di Pietro ha messo in piedi questa lista di gente
comune, mi sono sentito di partecipare perchè mi da l’opportunità
veramente di provare a cambiare le cose. Magari poi faccio un buco
nell’acqua, ma almeno dire "ho provato".
Su cosa punta la forza della sua
campagna?
La campagna l’abbiamo basata sul nostro programma, poi all’interno
della Lista, ognuno di noi ha focalizzato un punto piuttosto che
un altro, anche in funzione al tipo di lavoro che ognuno di noi
svolge. Il senatore Di Pietro ha ben chiare alcune parti del
programma come il conflitto di interessi; nel mio caso io sono
geometra e svolgo attività di progettista, ho a che fare con
comuni e organi dello stato, il punto principale è la burocrazia:
eliminare tutta questa burocratizzazione che crea solo confusione
nel cittadino. In Italia c’è una burocrazia tale che poi la
gente è invogliata a fare di testa propria. La mia campagna
quindi è impostata sulla riduzione progressiva del numero di
leggi.
Quali qli interventi sul
territorio del collegio di Tradate?
A livello statale è sempre stato un sogno nel cassetto, e i
miei compagni di scuola potranno confermarlo, una cosa importante
è il fisco: dare l’opportunità a tutti di detrarre le spese,
non ho mai ritenuto giusto che il libero professionista possa
compare una macchina da 50 milioni e detrarre le tasse, mentre l’operaio
che compra una macchina da 50 milioni non può detrarle: non è
giusto. Facendo così si crea un servizio alla gente comune e si
può combattere gli evasori. A livello territoriale,
mi impegnerò ad uniformare quegli organismi statali per cui
parliamo di Europa, ma per cui di fatto non siamo standardizzati
nemmeno all’interno del nostro collegio, come la questione
burocratica.
Emergenza ambiente: il problema
delle rotte di Malpensa e la questione dell’inceneritore, come
vede questi due problemi?
Per questi problemi bisognerebbe approfondire meglio l’argomento.
É chiaro che Malpensa da fastidio, crea dei problemi: questi
problemi bisognerebbe analizzarli seriamente, perchè dire
"leviamo l’inceneritore" o "diciamo a Malpensa di
smettere di diturbare", è facile: va bene, non facciamo l’inceneritore,
ma cerchiamo ci capire, analizziamo il problema con persone
tecniche. A livello politico bisogna affrontare il problema, ma
bisogna anche prendere della persone competenti che studino il
problema. Bisogna far sposare le soluzioni con il servizio che
comunque offrono questi problemi. Problemi che, ripeto, vanno
analizzati.
Sul problema sempre più
pressante della microcriminalità, cosa suggerisce?
Anche quello è un problema che va analizzato bene:
sicuramente stanzierei più fondi per questo tipo di problematica.
Il problema si sta allargando: se fossi sindaco, mi preoccuperei
subito con un esperto di prendere il problema e di analizzarlo;
invece mi da l’impressione che si vada verso la semplice
soluzione di dire "prendiamo due vigili e mandiamoli in giro
di più". Ma due o tre vigili in più non fanno niente. Dove
trovare i fondi? Innanzitutto, riducendo pensioni e stipendi a
senatori e deputati, qui si inizia a fare qualche cosa.
Come recuperare quella parte di
elettorato deluso che sceglie di non votare?
La fiducia dell’elettorato spero di conquistarmela invitando
tutti a riflettere sul concetto di sinistra e destra. All’inizio
la Lega, devo riconoscerlo, aveva avuto la forza di differenziarsi
dagli altri nel far capire che lo stato come lo abbiamo sempre
avuto non funzionava, poi la stessa Lega si è persa. Io spero di
conquistare gli elettori non parlando più di destra, sinistra o
centro: secondo me dobbiamo parlare di problemi: la nostra Lista
è fatta di persone che lavorano. Se qualcuno vi aiutasse a sistemare le buche
davanti al cancello di casa vostra, prima di autorizzarlo a
chiuderle, gli chiedete se è di sinistra o di destra? O
acconsentite a aiutarvi facendogli magari delle domande più
intelligenti?
Nel collegio di Tradate parte
piuttosto svantaggiato...
La Lista di Pietro è vero parte svantaggiata... ma penso di
poter combattere, soprattutto per l’impegno e la volontà che ci
stiamo mettendo.
Manuel Sgarella
Chi
è Danilo Cavallero
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