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9 maggio 1978, un’intera generazione incontra l’orrore e poi…

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10 maggio 2013

Credo che ogni generazione abbia il proprio appuntamento con l’orrore e la paura. E’ quell’incontro da cui non si torna piu’ indietro, the point of no return, non si può che proseguire accompagnati dalla consapevolezza che tutto può accadere, senza che ciò ci stupisca piu’ o ci destabilizzi.
E’ l’appuntamento con l’abitudine e l’assuefazione al peggio, con la perdita della capacità di indignarsi.
Quando varcai la soglia di questa abitudine? Il 9 maggio 1978
Avevo solo dodici anni, ahim, si è sempre troppo giovani quando queste cose accadono. Ragazzetta spensierata, giustamente persa nelle mie preoccupazioni e nei miei trubamenti adolescenziali.
Dal pomeriggio di quel lontano giorno di primavera presi a capire che purtroppo anche il male, la violenza e l’orrore accadono.
A quell’appuntamento ci trovammo in tanti, stupiti, disarmati e rassegnati al fatto che quello che anche solo immaginavamo, temevamo, era ormai accaduto e nulla avrebbe piu’ potuto portarci indietro.
Eravamo in tanti o meglio tutti coloro che gli strumenti di comunicazione dei tempi potevano raggiungere…Per deformazione professionale non posso non soffermarmi sul fatto che la notizia ebbe una sorta di diffusione virale, in tutto il mondo, grazie ad immagini "rubate", che un intraprendente reporter di una tv privata riprese appostandosi sul tetto di un edificio di Via Caetani, poco distante dal luogo del ritrovamento di quella tristemente nota Renault 4.
Ora sono due le riflessioni che per me nascono spontanee
Prima considerazione: oggi 9 maggio 2013 radio e tv mandano in onda servizi che ricordano quegli attimi e molte cose mi sorprendono, come  ad esemio la voce di noti commentatori e giornalisti, una voce realmente provata e drammaticamente commossa, ma che oggi non sento piu’ perchè sostituita da una spettacolarizzazione urlata dell’orrore….E’ un segnale dell’assuefazione?

Seconda e piu’ amara considerazione: oggi 9 maggio 2013 sono mamma di una ragazza che ha la mia età di allora e mi domando se il momento del suo appuntamento con l’orrore sia già arrivato…poi rifletto un pò e constato che la sua generazione è assuefatta all’orrore.

Nata nel 2000, aveva solo un anno quando qualcuno decideva di mettere in atto uno dei piu’ tragici e drammatici attacchi terroristici della storia e ne aveva due quando noi , popoli civili e deomocratici decidemmo di "regalare", con le bombe, la libertà ad altri popoli …e così via, di giorno in giorno , di anno in anno i nostri figli rinnovano il loro appuntamento con l’orrore, senza piu’ stupirsi.

Generazione terzo millennio, scusateci!

Maria Rosaria Iglio

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