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A Busto Arsizio un centro estivo che funziona

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9 settembre 2011

In merito a quanto apparso nei giorni scorsi sulla stampa locale, volevo comunicare che anche a Busto Arsizio, e precisamente all’Istituto Comprensivo Pertini di Via Rossini, dal 14 giugno al 9 settembre con la sola esclusione del mese di agosto, si è svolto un centro estivo.
“Estate al Tappeto Volante” è gestito dalla Cooperativa sociale Il Villaggio in Città, che per il secondo anno consecutivo è venuta incontro alle esigenze delle famiglie che lavorano e che purtroppo non hanno nonni o parenti a cui appoggiarsi per accudire i propri figli. L’esperienza risulta essere molto positiva, poiché i bambini (circa 60 iscritti, in età di scuola primaria) hanno partecipato volentieri al centro estivo, senza averne mai abbastanza: l’orario di chiusura, alle 17.30, per loro arriva sempre troppo presto!!

E’ un altro modo di vivere la scuola: non più come il posto dello studio e della fatica, ma come luogo di aggregazione in cui potersi divertire con gli amici di sempre e fare nuovi incontri e nuove esperienze.
In effetti, il centro estivo ha proposto ai bambini numerose occasioni di gioco e attività laboratoriali…
Diversi i percorsi sportivi, realizzati in collaborazione con alcune Società locali: Shogun Karate, Pro Patria Judo Club, Pro Patria Bustese Ginnastica e Busto Rugby. L’adesione gratuita di queste realtà al progetto del Centro Estivo ha consentito ai bambini di accostarsi alla pratica delle diverse discipline. Il tutto senza forzature, in maniera calibrata all’età, ai gusti e alle caratteristiche fisiche di ciascuno.
Preziosa la collaborazione con Enaip Busto Arsizio, che ha messo a disposizione le proprie serre e alcuni tutor per la realizzazione di un laboratorio “verde”: principi di giardinaggio, conoscenza di vari tipi di piante, coltivazione e cura di ortaggi. Settimana dopo settimana i bambini hanno seguito la crescita di quanto seminato, raccogliendo infine la meritata ricompensa al proprio impegno e dedizione.

L’esperienza che più ha gratificato i partecipanti al Centro, e a cui non vedevano l’ora di dedicarsi, è stata la creazione di un “villaggio”.
Con stoffe, scatoloni, colori e un’estrema attenzione ai particolari, i bambini hanno realizzato gli edifici essenziali alla convivenza umana (case e condomini, scuole e negozi, persino una caserma…) e hanno provato a confrontarsi per la gestione del paese nella piazza, la cosiddetta “agorà”, stabilendo regole di convivenza e coabitazione, forse meglio di quanto facciamo noi adulti.
Come mamma non posso che giudicare positiva l’esperienza del Centro che, nel lungo periodo di chiusura della scuola, mi ha permesso di recarmi al lavoro serena, certa di lasciare mio figlio in buone mani, senza dover cercare collocazioni diverse a quelle a lui note e frequentate durante l’anno. L’ho sempre visto tranquillo, nonostante l’orario di inizio delle attività (le ore 7.30) gli imponesse una sveglia analoga a quella scolastica, come peraltro non subisce variazioni stagionali l’orario lavorativo dei genitori.

Ritengo che le parole espresse nell’articolo in questione dal parroco don Walter Zatta siano condivise da tanti genitori che lavorano e che al rientro dalle ferie, con l’apertura delle Aziende e degli Uffici e con la scuola ancora chiusa o con la riapertura della stessa ad orario ridotto, trovano un indispensabile supporto educativo nei servizi offerti dalla sua Parrocchia così come in quello offerto dalla Cooperativa che gestisce il centro estivo.
Ringrazio vivamente, e parlo a nome anche di altre mamme coinvolte nell’esperienza, la Cooperativa Il Villaggio in Città con tutte le sue figure professionali, l’Istituto Pertini che ha messo a disposizione i locali, l’Enaip di Busto Arsizio e tutte le associazioni sportive che hanno partecipato all’iniziativa, favorendone la buona riuscita.

Anna Bovino

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