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A proposito del M5S

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16 novembre 2012

Egregio Direttore, 

premesso che io non ho ancora deciso per chi votare ne ho mai votato per ora il M5S  (ma ho già deciso per chi non voterò), mi pare che ci sia in atto una campagna diffamatoria proprio verso questo movimento e che questa superi qualsiasi decenza.

L’importante è creare sospetti nei confronti di chi è diventato un temibile concorrente che potrebbe portare veramente ad un rinnovamento delle istituzioni. 

Ora se anche qualcuna delle accuse rivolte nei loro riguardi dovesse essere vera a questo punto non la considererò così rilevante rispetto a quello che invece ho potuto verificare sul campo da quanto fatto dai nostri politici negli ultimi trentanni. 

Di frasi su cui si vogliono costruire accuse ne abbiamo una storica esperienza, eppure, nonostante frasi ben più terribili di quelle dette da Grillo ed estrapolate ad arte, negli ultimi anni abbiamo visto  andare al governo chi non solo le ha dette ma le ha ribadite con tenace perseveranza e a volte applicate con leggi vergognose che hanno portato a classificare il nostro paese in modo sempre più critico da parte di molte ONG. Frasi di estrema violenza non degne di un paese civile e democratico che sono state edulcorate da parte di alcuni media o sdoganate da altri. 

Così mi è venuta voglia di verificare la verità di quanto viene trasmesso, tramite la televisione e la stampa, direttamente sui siti del movimento per scoprire una realtà ben diversa, e lo scambio di idee non mi è mai apparso come scontro ne volgare, ne intimidatorio. Scontri che invece nei partiti tradizionali sfociano in correnti che sono basate sul potere di rappresentanti spesso discutibili.

Quanto inoltre è falso che non esista un programma, il programma c’è ed è chiarissimo. 

Io invece ravvedo in questo movimento soprattutto la voglia di onestà e pulizia, la freschezza e la giovinezza, l’assenza di razzismo e l’assoluta unità da nord a sud che lo rende una grande novità. Gli contestano la capacità futura di gestire l’economia nazionale (da che pulpito viene la predica). Senza considerare che stanno dimostrando con i fatti il rispetto di quello che chiesero i cittadini con un referendum < l’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti> asociato ad un pregevole ridimensionamento degli <sfarzi> degli eletti (auto blu, scorte e stipendi irragionevoli) e alla voglia di ascoltare i cittadini senza pregiudizi. 

Il governo Monti, a parte il passaggio da una macchietta a un personaggio morigerato, non ha salvato l’Italia tutta, come si vuol far credere, ma ha forse salvato le banche e buona parte della casta. Ricordo che Monti, quando presentò la squadra di governo, disse che le persone scelte erano di sua assoluta fiducia e che le conosceva una per una. Quindi non prendiamoci in giro dicendo che Monti piace più della Fornero o di Passera quando lui è il resonsabile delle scelte fatte e sapeva bene chi metteva per far cosa e dove oltre ad avvallarne le decisioni.

La continua cancellazione di diritti sacrosanti continua solo per chi non può difendersi, ma la "ministra riscaldata" Fornero ha saputo giustificarsi prontamente davanti a un malato di SLA affermando che <anche la vita di un ministro è difficile…> e proprio per questo che "i fondi per l’assistenza ai ministri" non verrà ridotta.  E’ pur vero che qualche mela marcia nel cesto si nasconde sempre, ma un cesto di sole mele marce non lo compra nessuno.Potranno fare peggio di così i giovani del movimento ?

Mamma che paura !

Cordialmente

Arturo

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