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A proposito di caserme e mondiali

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22 settembre 2006

Egregio direttore,
mi permetta di rassicurare la lettrice Vanessa Prat preoccupata per le sorti della caserma Garibaldi e per i mondiali di ciclismo. Per quanto riguarda la prima questione, avendo presentato, tra il 2002 e il 2006, numerose interrogazioni in merito, condivido le sue preoccupazioni.
Per stessa ammissione del Comune, “non è possibile prevedere come potrebbe reagire l’immobile ad eventuali infiltrazioni di acque ed escursioni della falda acquifera sottostante”.
Tutta la facciata prospiciente via Spinelli, inoltre, è, da anni, puntellata e incatenata con robuste putrelle d’acciaio per evitare possibili crolli sulla trafficatissima via pubblica sottostante.
Dietro la staccionata posizionata lungo la stessa via si è creata una specie di luogo franco, dove, lontano da sguardi indiscreti, di notte, avvengono movimenti sospetti di persone poco raccomandabili.
Il Comune, tuttavia, a differenza di quanto pensa la signora Prat, è corresponsabile di questa situazione di grave degrado. Avrebbe, infatti, potuto acquistare la caserma a 1.937.000 euro rispetto ai 3.630.000 attuali e non l’ha fatto.
Poteva intimare allo Stato, così come si fa in questi casi con qualsiasi privato, di provvedere, per ragioni di incolumità pubblica, alle manutenzioni occorrenti e non l’ha fatto. La verità è che le Giunte di centrodestra si sono limitate ad annunciare per otto anni, tramite decine di conferenze stampa, l’acquisto della caserma (di donazione non si è mai parlato nemmeno ai tempi del governo Berlusconi di cui facevano parte due ministri varesini) ben sapendo di non possedere, a causa della cattiva gestione dell’ultimo decennio, i 4.364.422 euro che, come risulta dall’apposita relazione tecnico-estimativa della Sezione staccata dell’Agenzia del demanio, occorrerebbero, se il Comune fosse proprietario, per le necessarie e urgenti opere di ristrutturazione.

Per quanto riguarda la seconda questione, quella dei mondiali di ciclismo, il governo Berlusconi ha stanziato 30 milioni di euro, impegno confermato dal governo Prodi.
Purtroppo, nelle ultime settimane, il presidente della provincia Reguzzoni, il sindaco Fontana, l’Assessore Binelli, con un evidente fine di strumentalizzazione politica, non hanno esitato a inscenare un pianto greco più tipico della cultura del piagnisteo che di quella del fare di cui noi varesini andiamo orgogliosi.
Segnalo alla signora Prat che la città siciliana di Agrigento ha organizzato i mondiali di vela con soli 15 milioni di euro.
I mondiali di ciclismo sono, innanzi tutto, un grande evento sportivo. Il centrodestra non può pretendere che, in questa occasione, si rimedi, con la bacchetta magica, a un decennio di scelte sbagliate nel campo della mobilità: tangenziali mai realizzate, 1 parcheggio portato a termine sui 39 previsti, 6,5 milioni di euro gettati per il progetto trambus mai entrato in funzione e smantellato, altri 6,5 milioni di euro investiti in una funicolare monca e in perdita.
Da parte nostra, come gruppo DS, abbiamo chiesto e ottenuto la convocazione di un consiglio comunale tematico affinché si smetta di fare propaganda e tutte le istituzioni (Stato, Regione, Provincia, Comune) lavorino finalmente insieme a un elenco di opere pubbliche prioritarie per fare bella figura.

Vorrei concludere dando una concreta speranza alla signora Prat. Il federalismo fiscale, peraltro già contenuto nella prima parte dell’art.118 della Costituzione, così come modificata nel 2001 dall’Ulivo e mai applicata dalla Casa delle libertà, è uno degli obbiettivi prioritari del governo Prodi. Il ministro Lanzillotta lo ha ribadito anche ieri.
È vicino, pertanto, il giorno in cui anche questa foglia di fico non servirà più a coprire le vergogne del Comune di Varese amministrato malamente dal 1992 dal centrodestra.

Varese, 22 settembre 2006

Fabrizio Mirabelli
Consigliere comunale DS Varese

Fabrizio Mirabelli

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