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A Roma Cgil in piazza per il lavoro, la lotta, l’unità

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5 aprile 2009

Egr Direttore, 

A Roma Cgil in piazza per il lavoro, la lotta, l’unita’.   

 
La Cgil ha chiamato i lavoratori in piazza per l’importantissima manifestazione del 4 aprile a Roma.
 
Una grande manifestazione sindacale che ha ottenuto un risultato importante: dalla crisi non si esce colpendo i lavoratori e l’attività produttiva. Questi sono i cardini di una possibile ripresa. Chi si
 
attarda a disquisire sul ruolo politico della CGIL o non ha visto i lavoratori in piazza o va in compagnia con Brunetta che insulta la CGIL e i lavoratori per non affrontare i problemi veri.
 
Ci troviamo di fronte ad un governo del tutto incapace di affrontare le conseguenze della crisi economica. Un governo che è riuscito in compenso a spaccare l’unità sindacale attraverso un accordo separato che preclude il recupero della perdita del potere di acquisto dei salari e limita fortemente l’impatto solidaristico e universale del contratto nazionale.
 
E’ bene che il Segretario del PD ed altri esponenti siano scesi in piazza con la CGIL, subendo pero’ il fuoco di fila di altri esponenti di quel partito. Ma non è chiaro ancora oggi se il PD stia con la CGIL o con il Governo circa gli accordi separati o sull’attacco al diritto di scipero. Cosi’ come è importante che Di Pietro abbia manifestato solidarietà, ma non si capisce perché abbia votato a favore del federalismo di Calderoli che mira proprio a privatizzare e snaturare lo Stato sociale e a colpire il mondo del lavoro e le sue conquiste.
Va aggiunto che il mondo del lavoro è sceso   in piazza non soltanto per rispondere anche visivamente all’arroganza di Berlusconi. Si mobilita anche per cercare di porre un freno alla guerra tra poveri ormai sotto gli occhi di tutti: occupati contro disoccupati, precari contro stabili, tutti contro gli immigrati e così via. Lavoratori divisi da un governo che esprime ogni giorno disprezzo per i più deboli, per chi cerca di arrivare alla fine del mese con onestà e dignità.
 La manifestazione del 4 aprile   contribuisce alla ricostruzione di un irrinunciabile protagonismo dal basso e a dare un segnale politico in palese discontinuità non soltanto nei confronti dell’esecutivo ma anche di un Parlamento addomesticato, nella maggioranza e nelle opposizioni.
 
Dopo il 4 aprile molto è cambiato ; si è trattato di una manifestazione che rafforza l’unità sindacale e che impegna le forze politiche, prima di tutto quelle della Sinistra, a rafforzare l’opposizione con la consapevolezza che gli interessi dei lavoratori, a tempo intderminato e precari, coincidono con quelli del Paese che per fuoriscire dalla crisi deve fare i conti e superare con dati del passato che sono tra le cause della crisi e qui da noi in particolare il nordismo e il localismo e un modo di governare che ha privilegiato interessi particolari, soprattutto finanziari e speculativi, su quelli generali.
 
Cordiali saluti
 
 
 
 
Elio Giacometti Segretario Federazione P.d.C.I., Varese

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