Ricerca

» Invia una lettera

Acqua, sprechi e monopoli

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Caricando...Caricando...

6 novembre 2008

Egregio Direttore,
il signor Marcellini ha evidenziato con la sua lettera un grosso problema, quello relativo alla gestione e ai prezzi dell’acqua, che fino a oggi è passato sotto silenzio ma che presto si paleserà a tutti i cittadini in tutta la sua gravità.
L’acqua è un bene primario essenziale e in effetti molti di noi oggi la sprecano anche perchè ha un prezzo irrilevante e quasi sempre molto al di sotto di quelli che sono gli effettivi costi di distribuzione.
Il deficit di questo servizio viene poi spalmato su tutti i cittadini, quelli virtuosi così come quelli spreconi, gravando sui meno abbienti così come su chi gode di maggior reddito.
Il costo dell’acqua per la piscina olimpionica di una villa viene pagato anche dal vicino che abita in una casa popolare.
Questo deficit è quindi, nei fatti, una tassa ingiusta.
Inoltre, la gestione del servizio è oggi generalmente affidata ad aziende pubbliche ex municipalizzate che non operano in regime di concorrenza e che inevitabilmente, grazie alla rendita derivante dal monopolio, non hanno la necessaria attenzione alla funzionalità del servizio e alla riduzione dei costi. Sono spesso dei centri di potere politico e clientelare fuori dal controllo del cittadino.
Occorre quindi innanzitutto riportare queste aziende sotto la stretta vigilanza dei consigli comunali, in un regime di assoluta trasparenza nei confronti delle minoranze e di tutti i cittadini.
In ogni caso la gara pubblica, se ben gestita da amministrazioni responsabili, dovrebbe essere in grado di affidare il servizio a chi garantisce le migliori tariffe con il servizio più efficiente.
Gli interrogativi che ne conseguono in termini pratici sono molti, naturalmente, e vanno valutati molto attentamente.
Ma la cosa peggiore da fare, in ogni caso, è quella di assumere posizioni manichee: ragioniamo sui fatti – soprattutto sui numeri – e poi cerchiamo di pretendere dai nostri amministratori delle decisioni che ci garantiscano tutti.
Non sarà certo facile.
Ma, mai come in questo caso, non si tratterà di un teorico esercizio di democrazia: i risultati saranno sotto gli occhi di tutti.
Comunque – mettiamoci il cuore in pace – dobbiamo responsabilmente renderci conto, innanzitutto, che purtroppo le attuali tariffe sono generalmente e largamente inadeguate a coprire il costo del servizio: e questo è un irresponsabile incentivo allo spreco.
Un cordiale saluto

Angelo Bruno Protasoni, Gallarate

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.