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Acqua, ti voglio bene… pubblico!

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29 aprile 2011

L’acqua e’ necessaria alla vita e quindi un diritto universale e non una merce da mettere sul mercato, ma al governo Berlusconi questi
principi non interessano permettendo con il decreto Ronchi l’ingresso dei privati nelle societa’ di gestione degli acquedotti e del servizio idrico.
Questa e’ la visione berlusconiana del bene comune che si fonda sulla ideologia del mercato senza regole, della privatizzazione di tutto quello che e’ bene comune o statale, della equiparazione tra pubblico e privato, della cancellazione dello stato ridotto ad impresa.
Per contrastare questa visione mercantile del bene pubblico, opposizione e Societa’ Civile si sono mobilitate ed hanno raccolto
1 milione e 400 mila firme per il referendum abrogativo della norma sulla privatizzazione dell’acqua.
Ma il governo Berlusconi conscio della prevalenza dei no comincia ad avere paura: comprende di essere stato smascherato. I cittadini hanno capito che questi signori vogliono affidare la gallina dalle uova d’oro ai soliti amici. Nessuno può rinunciare a bere e così i soliti noti potranno fare gli imprenditori in regime di monopolio ed arricchirsi alle spalle dei cittadini attraverso l’aumento delle tariffe.
Una nuova generazione di parassiti è così pronta a gravare sulle nostre tasche grazie al PDL e alla Lega Nord.
Capiscono di avere la gente contro ma ci provano lo stesso. Ora devono evitare il referendum attraverso il cosidetto 
“approfondimento legislativo”. Con queste parole il timore fondato e vero e’ che questo governo provi a fare con l’acqua quello che ha già tentato di fare nei giorni scorsi con il nucleare: a questi signori non importa nulla del parere dei cittadini. Devono fare i loro interessi di bottega e per far questo devono espropiare i cittadini anche della possibilità di decidere su due temi molto importanti come il nucleare e l’acqua, vitali per il prossimo futuro dell’Italia.
Teniamo quindi alta la nostra attenzione e se servira’ mobilitiamoci ancora uniti con iniziative e manifestazioni, affinche’ non ci venga
sottratto un nostro diritto di scelta su temi cosi’ importanti per il nostro futuro. 
Siamo sicuri che le migliori energie di questo paese ancora una volta non si tireranno indietro.
Virgilio Grassi, direttivo IdV Saronno

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