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Ai politici sommesi: “Non ci sto”

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13 giugno 2011

Egregio direttore,
Premetto che sono un normale cittadino, non legato ad alcun partito, ma rigetto il contenuto dell’articolo su “La Prealpina” del 3 maggio u.s. e non per il titolo “fatturopoli” su cui non mi esprimo non conoscendo i fatti ma per le dichiarazioni contenute.

Ebbene sì, dopo alcuni anni di spese a mani larghe, dall’anno scorso a Somma L.do si è passati a tirare la cinghia.

Ad ogni osservazione da fonti varie che veniva fatta alla Giunta nei recenti anni passati su spese varie ritenute troppo gravose e richiamando ad un minimo di lungimiranza per il futuro, cioè oggi, non esagerando nelle spese, sempre veniva ribattuto dal potere sommese che chi si lamentava era disfattista ed oppositivo in quanto non vi erano problemi di copertura (basta vedere “La Prealpina” stessa degli anni passati, tre quattro anni fa).

In allora dov’era la citata odierna dichiarazione “ con un maggior senso di responsabilità avremmo potuto far capire ai sommesi che la politica lavora nel loro interesse”.

Ed ancora, quali sono le motivazioni per cui abbiamo sforato inciampando ora nel patto di stabilità e perdendo nel 2010 ben 2.500.000.= €uro?

Come viene affermato nell’articolo “….dobbiamo guardarci in faccia tutti quanti….”, ma forse negli anni scorsi dovevamo ragionare in modo diverso e la politica sommese lo sa bene.

Ora veniamo chiamati noi “sudditi” a togliere le castagne dal fuoco facendo leva sul ns. buon senso, demandando a “Associazioni, parrocchia, scuola e genitori con il contributo del Comune nei suoi limiti…” di fare quanto istituzionalmente è compito del Comune a cui paghiamo fior di tasse dirette o con le addizionali, almeno io le pago e sono salate.

Tra l’altro noto che anche l’opposizione si muove quasi con timore.

“In Somma” ci sentiamo in balia di un non governo locale e nazionale.

Certo sono state fatte valide opere di abbellimento in varie parti della città, in alcuni casi sono stati fatti anche sbagli clamorosi, certo dipende dai punti di vista, ( si ricorda il costo della famosa panchina “unica, meno male per gli altri comuni italiani”, fontane e piazze molto ma molto lussuose e costose, l’anno scorso la affrettata chiusura del passaggio a livello per poter racimolare trenta denari per creare liquidità a scapito di una bella fetta di cittadinanza e quasi tenendola all’oscuro (le trattative era già state fatte), lo scivolo per le biciclette del sottopasso ferroviario di cui si allega foto etc.), sono state fatte anche varie sfarzose feste pubbliche; risultato abbiamo sforato il patto di stabilità e, per legge, Somma Lombardo è stata classificata come Comune sprecone e per legge ci sono state limitate ulteriori spese su determinati capitoli.

Ci è anche stato detto l’anno scorso che avevamo molti soldi su capitoli bloccati e che non potevano essere utilizzati, sarà vero? Ci sono ancora? Dove sono finiti i soldi avuti dalle FF.SS.?

Io ho avuto l’impressione che negli anni scorsi si sia puntato alle ultime elezioni comunali cercando di far apparire ciò che non era per avere la seconda riconferma (capisci me) ed ora non avendo più speranze di riconferme locali essendo il secondo mandato si cerca di tirare a campare sempre a scapito del cittadino tagliando servizi vari e forse non solo (intendasi tasse nuove).

Di certo ho personalmente scritto alcuni mesi fa al Sig. Sindaco senza risposta alcuna, probabilmente non ho usato il giusto tono, io però almeno ho scritto e credo di aver diritto ad una risposta; ritengo che non ci sia niente da dire.

Ho mandato un’e-mail sul sito web comunale preposto, nessuna risposta ne pubblicazione nell’archivio, può essere che io sia un’analfabeta informatico; strano scrivo in tutto il mondo con i dovuti riscontri.

Ora ci viene detto che tutti dobbiamo fare sacrifici per realizzare le cose sociali ovvie e dovute.

In altre parole se facciamo pressione per avere il doposcuola estivo, pulire o manutenere strade o marciapiedi o fognature, dobbiamo fare in modo di aiutare a trovare la copertura.

Bravi, complimenti

Mi viene un dubbio; cari concittadini volete vedere che stanno pensando di applicare la imposta di scopo per venirci incontro e soddisfare le ns. esigenze?

Cominciano a prenderla alla larga ma alla fine così sarà.

Prego chi si sente magari ingiustamente coinvolto dalla presente, di non rispondere che “ lui non c’era, è appena arrivato etc,” la maggioranza negli ultimi sette anni è pressoché demandata agli stessi partiti e chi non se la sentiva di prendere impegni poteva star fuori dalla politica attiva.

Di sicuro gli impotenti siamo noi cittadini che proprio non sappiamo più chi scegliere, neanche il meno peggio (v. anche a livello nazionale)

Chiedo scusa dello sfogo.

P.S. L’allegata foto è stata fatta in modo casuale. Credo si veda anche la carrozzina in fondo al sottopasso (ho aiutato la signora con carrozzina ad uscire perché non era più in grado di risalire).

E’ stata fatta con persone in discesa, sicuramente la salita è più difficoltosa.

Notate che non essendoci posto per il manubrio le bici devono essere inclinate, per salire bisogna anche spingere il peso della bici e magari qualcuno consiglierà di tenersi con la “terza” mano al corrimano posto sopra.

Ma pensate ad anziani con al manubrio borse della spesa o a diversamente abili.

Vi erano quattro persone, tutte in difficoltà, che sono state ben felici di farmi fare la foto.

L’espressione comune è stata “ L’è na vergogna” traduzione “è una vergogna”.

Ma chi è il progettista? Quelli non sono soldi buttati. Quanto è costata questa furbata? Spero che l’intervento non sia finito così ma il dubbio ce l’ho.

Se qualcuno inciampa e cade cosa succede?

Mi scuso se ho disturbato qualcuno e porgo i miei saluti a tutti

Un lettore di Somma Lombardo

Lettera Firmata

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