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“Alla fiera dell’artigianato in treno, ecco la mia odissea”

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9 dicembre 2009

Egregio direttore,
in questi giorni si svolge la Mostra Mercato Internazionale dell’Artigianato, chiamata “Artigiano in Fiera”, presso il nuovo polo fieristico di Rho Pero.
Alcuni dati interessanti : 5 continenti, 106 paesi 3.000 espositori, 43 ristoranti tipici per il meglio dell’artigianato alimentare.
Ma il dato impressionante sono i 3 milioni di visitatori in 9 giorni lo scorso anno e quest’anno si prevede che siano in numero maggiore.
A fronte di questi dati ormai consolidati da anni, come si sono preparati i manager e i dirigenti di Trenitalia ed RFI a questo evento?
Racconto cosa è successo domenica, 6 dicembre.
La biglietteria di Gallarate era chiusa, lunghe code all’interno della stazione e persone che non sapevano come fare il biglietto, ad un certo punto ci siamo accorti che un addetto compilava in piedi e a mano i biglietti, con parecchie difficoltà perché doveva gestire il pagamento ed il resto, senza avere la cassa dove riporre il danaro.
Non ho idea di quanti non abbiano avuto la possibilità di fare il biglietto e sono saliti sul treno sprovvisti.
Nel viaggio di ritorno alla stazione di Rho fiera non esiste una biglietteria, una scala mobile era guasta, nessuna possibilità di timbrare il biglietto di ritorno, perché delle tre postazioni direzione
Varese la prima era mancante, c’era solo il piedistallo, la seconda era guasta, non timbrava, la terza fuori servizio.
Allora ho pensato, vado nella direzione opposta, trovo anche qui tre postazioni, la prima c’era solo il piedistallo in ferro, la seconda non timbrava in maniera intellegibile e la terza era fuori servizio.
C’era una folla enorme e tutti coloro che avevano il biglietto si spostavano lungo la banchina per cercare di timbrare il biglietto.
Non ho mai visto tanta gente prendere il treno, probabile che alcuni passeggeri abbiano aspettato un’altra mezz’ora per prendere il treno successivo.
A fronte di questi dati ormai consolidati da anni, come si sono preparati i manager e i dirigenti di Trenitalia ed RFI a questo evento?
Non hanno previsto ne programmato niente assolutamente niente, non potevano aprire le biglietterie a fronte di avvenimento così importante?
Non potevano programmare un aumento di corse da e verso il polo fieristico?
E non si poteva verificare il funzionamento delle obliteratrici?
Sono consapevole che migliaia di italiani che non hanno pagato il biglietto sono contenti, che comunque un buon numero di treni sono vecchi, sono sporchi, si guastano, sono in ritardo o vengono cancellati.
C’è qualcuno che farà i conti di quanto danaro ha perso Trenitalia e qualcuno farà un indagine su manager e dirigenti per mancato guadagno?
Cosa gli interessa a loro, tanto le vacanze le fanno e il grosso stipendio lo percepiscono ugualmente.
Grazie per l’attenzione.

Felice Ferrazza – Gallarate

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