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Allarme topi a Masnago, più cura per i nostri torrenti

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20 settembre 2006

Egregi Signori,

leggiamo delle lamentele dei cittadini di Varese che abitano in Via Bolchini, per la presenza nella via e nelle abitazioni che si affacciano sulla stessa di topi anche di grandi dimensioni, probabilmente provenienti dal torrente Vellone che, pur scorrendo in alcune delle più belle e caratteristiche località cittaline, per alcuni tratti è trasformato in una fogna a cielo aperto, con anche insopportabili miasmi.
Già a proposito delle condizioni in versa il torrente Vellone avevamo scritto al Comune di Varese in passato ed anche a voi stessi prima dell’estate riguardo alle numerose lamentele di coloro che abitano nella palazzina Aler tra di Via Folgaria.
Mai abbiamo avuto un riscontro alle nostre note.
Rendendoci conto della gravosità del problema del corpo sociale, teniamo a farVi conoscere il nostro punto di vista che parte dall’idea che i problemi ambientali vadano affrontati per risolverli e non per nasconderli,.
All’interno della Commissione tecnica che era stata costituita dal comune di Varese, durante la passata Amministrazione Comunale, per formulare delle proposte riguardo la unificazione delle stazioni di Varese, era stata fatta l’interessante istanza di procedere al risanamento del Torrente Vellone ( tra l’altro affluente del fiume Olona) costituendo un Parco locale di interesse sovracomunale nei luoghi in cui il medesimo scorre che, particolarmente nella sua fase terminale, assai compromessa, combaciano con quelli ove insiste la linea ferroviaria per Milano.
Essendo stata tale proposta portata, date le sue implicazioni sovra comunali, a Varese europea (della quale la scrivente associazione è socia), pur in ritardo per poter partecipare (com’era auspicato da alcuni partecipanti a quella Commissione) al bando regionale sui Contratti di fiume, noi, che già avevamo presentato anni prima, all’Assessorato alla Tutela ambientale del Comune di Varese, un dossier sulle numerose problematiche di cui soffre il Torrente Vellone (rimasto senza riscontro, malgrado contenesse esplicite domande), l’abbiamo naturalmente fatta nostra, formulando delle precise richieste all’allora Assessore alla Tutela ambientale (anch’esse rimaste senza risposta persino dal punto di vista operativo).
Il recupero del torrente Vellone, molto importante anche dal punto di vista storico per Varese, in questo momento storico sarebbe ancor più agevolato dall’esiguità delle piogge e quindi dalla sua scarsa portata.
Più agevole sarebbe, dunque, censire esattamente gli scarichi di acque nere che tuttora si riversano nel torrente, per procedere ad una loro raccolta ed eseguire una progettualità per convogliarli nella rete fognaria cittadina.
Riteniamo non appropriato né fare una derattizzazione che ha un carattere solo temporaneamente risolutivo né procedere ad una copertura del torrente. come è stato proposto.
Siamo, bensì, a consigliarVi di reperire tutti i documenti da noi trasmessi in Comune di Varese, procedendo a realizzare quanto da noi indicato e dandoci finalmente delle concrete risposte .
Costituendo un Plis del Vellone si potrebbe dar vita ad una zona tutelata di grande dimensioni ed interesse naturalistico tra quest’ultimo, il Plis Valli del Lanza e quello, da effettuarsi, della valle della Bevera, entro la quale ci sono molte delle sorgenti che danno acqua al Comune di Varese.
Non resti fermo il Comune di Varese per mancanza di fondi. La Comunità Europea ha più di una Legge per finanziare interventi per la tutela dell’ambiente, in particolare, di laghi e fiumi.
Non riteniamo di chiedere troppo se presentiamo, con la presente, istanza venga almeno condotta dal Comune di Varese una seria progettazione volta a reperire tali fondi.
In attesa di riscontro, porgo vivissime cordialità.

Arturo Bortoluzzi - Presidente Amici della Terra onlus

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