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Ambrosia, se il Comune è il primo a violare le regole

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16 agosto 2011

Egregio direttore,
come ogni anno le amministrazioni comunali si sono organizzate per affrontare il problema della diffusione dell’Ambrosia tramite ordinanze comunali che invitano allo sfalcio della pianta. Anche il comune di Origgio ha emesso la sua ordinanza ed affisso cartelli per il paese. In realtà poi il controllo è lasciato alla buona volontà dei singoli cittadini che devono sollecitare l’amministrazione a far applicare la norma. In alcuni casi è lo stesso comune ad essere proprietario di terreni infestati da tale essenza (ad es. il parco comunale della Villa Borletti,l’area a verde in via Udrigium, etc.)
Nessuno spiega però che le ordinanze di sfalcio non solo sono difficili da far applicare dato che tutti sono in ferie e molte aree sono inaccessibili ma addirittura sono controproducenti. Sfalciare l’ambrosia nelle varie fasi di sviluppo vegetativo provoca già a 8-10 giorni di distanza la nascita di nuovi rizomi, più robusti, con infiorescenze più numerose e con periodi di impollinazione più prolungati (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Ambrosia_artemisiifolia) . Le ordinanze di sfalcio non solo quindi non risolvono il problema ma lo peggiorano contribuendo alla diffusione della pianta.

Cordiali saluti

A. Pagani

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