Ricerca

» Invia una lettera

Amianto in via Gradisca, ho paura per i miei figli

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Caricando...Caricando...

6 aprile 2009

Mi chiamo Costantini Cristina e vivo a Varese in Via Gradisca 19, a pochi
metri da un fabbricato (quasi dismesso) sito in via Gradisca 15, con un
tetto molto esteso interamente coperto da cemento amianto ETERNIT.
In data 04.10.2008 abbiamo inviato, io ed altri condomini, al Sindaco e
all’Assessore con delega all’ambiente e per conoscenza all’ASL e all’ARPA,
una lettera nella quale chiedevamo la valutazione della pericolosita’ di
questa copertura.
In data 27.03.2009, non avendo mai ricevuto alcuna risposta dagli enti
preposti, ho contattato personalmente l’Uffico del Comune (Sez.11) e mi e’
stato detto verbalmente quanto segue: il proprietario del fabbricato ha
consegnato il piano di controllo previsto dalla legge redatto da persona da
lui
designata e il risultato e’ stato un indice di degrado pari a 48 (secondo i
vecchi algoritmi).
Cio’ prevede obbligo di incapsulamento o rimozione della copertura entro 5
anni.
Nel caso in cui fossero applicati i nuovi algoritmi, entrati in vigore nel
dicembre 2008, vi sarebbe l’obbligo di rimozione entro 12 mesi.
Ora mi chiedo:
1) E’ possibile che il controllo venga affidato a persona designata dal
proprietario e non da terza persona esterna alle parti interessate?
2) E’ possibile che, soltanto per avere inviato la domanda a ottobre del
2008 anziche’ gennaio del corrente anno, vengano applicati algoritmi vecchi
che portano poi ad un obbligo molto diverso ossia ad un meno tempestivo
intervento?
Faccio presente che a meno di 300 metri da questo fabbricato esiste una
scuola e cio’, secondo i nuovi algoritmi, definisce l’area in questione
un’area "sensibile".
E’ tollerabile che 2 o 3 mesi di differenza sulla presentazione della
richiesta di valutazione, possano stabilire se stiamo vivendo in una zona ad
alto, medio o basso rischio di contaminazione da amianto?
 
Concludo quindi chiedendoMi: come cittadino, come varesino, c’e’ qualcuno
che alla fine potrà tutelarmi, e mettere per iscritto che nessuno di noi
(compreso il mio bambino di 2 anni) corre il rischio di contrarre il
mesotelioma per la vicinanza a questa fabrrica? Casale Monferrato dixit.
 
 
Grazie   
Cristina Costantini

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.