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Amsc, quale “funzione sociale”?

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4 dicembre 2009

Egregio Direttore,

ogni volta che viene evidenziato l’incredibile deficit delle aziende ex municipalizzate di Gallarate, qualcuno (a volte il sindaco, a volte il presidente di tutte le società) risponde che queste perdite derivano da una presunta "funzione sociale" svolta da queste aziende.
Ho cercato di approfondire andando a guardare cosa succede per ciascun serivizio.
Gas: le tariffe sono generalmente più care di quelle del libero mercato, basta confrontare le diverse offerte presenti a Gallarate. Ovviamente questo avviene perchè l’operatore privato ha bisogno di "guadagnare" una fetta di mercato in una situazione che è stata fino a oggi di sostanziale monopolio. Resta però il fatto che l’operatore privato, o quello pubblico capace, riesce a guadagnare anche con tariffe inferiori a quelle di AMSC: basta confrontare i risultati di bilancio con quelli che sono reperibili su internet di Hera o A2A.
Ma anche nel confronto con altre vicine realtà pubbliche AMSC è perdente: basta fare un paragone con Busto o Legnano che, a parità di tariffe con Gallarate, guadagnano (Varese guadagna addirittura con tariffe inferiori).
Soprattutto in materia di allacciamenti e volture cade la giustificazione della presunta funzione sociale: i prezzi di AMSC sono assolutamente sproporzionati rispetto al lavoro effettuato: la richiesta di 160 euro per la voltura di un contatore è semplicemente una rapina.
Acqua: il deficit milionario del settore non dipende dalle tariffe praticate dai comuni agli utenti. L’azienda opera attraverso un contratto di servizio stipulato con i comuni e le perdite, estremamente rilevanti, non hanno quindi una relazione con i prezzi che loro praticano agli utenti.
Facciamo il recentissimo esempio di Cassano Magnago dove i cittadini pagano la bolletta e dove il comune aggiunge di suo, ai pagamenti, una cifra enorme: 400.000 euro (a carico di tutti i cittadini). Ciò nonostante AMSC è riuscita a perdere complessivamente, nel settore acqua, un milione e quattrocentomila euro nel solo anno 2008. E’ una saggia amministrazione questa? In questo caso, ci troviamo di fronte a una presunta funzione sociale o a un reale disservizio?
Senza contare che non è mai chiaro, in questo settore, quale sia la differenza fra l’acqua erogata dai pozzi e quella che arriva nelle case: quanta se ne perde per strada a causa delle condutture fatiscenti e dei lavori non realizzati per la manutenzione?
Per la Nettezza Urbana vale lo stesso discorso, visto che anche in questo caso le tariffe sono stabilite dal comune che provvede direttamente all’incasso dagli utenti. Se l’azienda non è in grado di effettuare un servizio in pareggio, le tariffe non c’entrano niente: è solo un segno di cattiva gestione.
In merito alle Farmacie, non sembra che svolgano un servizio migliore o che pratichino dei prezzi più a buon mercato rispetto a quelle private: dov’è allora la loro funzione sociale?
Così per la gestione del riscaldamento degli edifici pubblici o la manutenzione delle case popolari: come sono stati acquisiti questi servizi? E’ stata vinta una gara? Siamo sicuri che un privato non sarebbe in grado di fornire lo stesso servizio a un prezzo migliore? Questa sì che sarebbe una funzione sociale. Perchè non si mettono a gara queste gestioni?
Lo stesso discorso vale per la cartellonistica stradale, la gestione dei parcheggi comunali e degli impianti sportivi dove vige esattamente lo stesso principio. AMSC gode della rendita di monopolio, grazie alla assenza di gare pubbliche, e il cittadino paga il costo derivante dalla assenza di concorrenza.
Probabilmente ho dimenticato qualche altro servizio ma la solfa è sempre la stessa.
La verità vera è che l’azienda pubblica che svolge una vera funzione sociale non è quella che perde i soldi dei cittadini: è quella che offre il miglior servizio al costo minore rispetto ai concorrenti, senza deficit, e che incassa degli utili da reinvestire per il bene della collettività.
E’ esattamente il contrario di quello che fa AMSC a Gallarate dove l’azienda mette a carico della collettività le proprie perdite milionarie.
Perchè. perdendendo milioni di euro ogni anno come fa AMSC, si accollanno poi in modo indiscriminato su tutti i cittadini i costi delle inefficenze aziendali.
Altro che funzione sociale! Con queste scellerate gestioni, siamo tutti noi (i poveri più dei ricchi) a pagare le perdite a piè di lista.
Ricordo a questo proposito che, qualche mese fa, il Partito Democratico aveva denunciato lo scandalo della piscina di Saltrio che era gestita, chissà perchè, dalla AMSC di Gallarate e che aveva perso circa un milione e mezzo di euro in tre anni. Un milione e mezzo di perdite nella gestione di una piscina!
E’ stata una "funzione sociale" quella di far pagare quelle perdite ai cittadini gallaratesi, che non c’entrano niente con Saltrio?
Per la cronaca, il buco in fondo alla piscina di Saltro è costato circa 30 euro a ciascun gallaratese, dai neonati fino ai centenari in casa di riposo.
In una famiglia gallaratese di 5 persone come la "funzione sociale" della piscina di Saltrio (che non sappiamo neanche dove sia) è costata 150 euro.
E’ mai possibile che non si riesca a fermare questa scandalosa gestione di AMSC e questa emorragia di soldi pubblici?
Oppure verranno da noi chiedendoci di mettere ancora una volta mano al portafoglio per coprire le perdite derivanti da quelle che loro hanno la faccia tosta di chiamare funzione sociale?
Distinti saluti

Antonio Rubino

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