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Andare piano, è l’unica soluzione alle morti sulle strade

Incidente Cuasso al Monte
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13 ottobre 2017

(immagine di repertorio)

Egr. Direttore,

il volto angelico di Daria si aggiunge a quello di decina e decina di giovani, morti innocenti sulle strade dei nostri paesi, le varie Simona, Giada, Lorenzo… solo per ricordare quelli più noti. Il suo sorriso è straziante, è straziante pensare che sia morta per uno stupido e barbaro incidente stradale.

Il vicesindaco di Varese, Daniele Zanzi chiede che non ci siano speculazioni ma solo cordoglio. Non so se ci sia ancora la possibilità e la libertà ad indignarsi nei confronti di tragedie o se le dobbiamo considerare solo una normale fatalità. Per tutti coloro che da anni si battono per strade più sicure, queste tragedie non sono una fatalità, ma sono il risultato di un comportamento trasgressivo del codice della strada, nel mancato rispetto dell’unica norma importante: violare il limite della velocità.

Tutti gli automobilisti sanno che quando varcano la frontiera del Canton Ticino devono rispettare il limite della velocità e lo rispettano, pena multe molto salate. In Italia è il contrario, in tutte le città, perché i controlli di velocità sono quasi inesistenti e farraginosi: Prima di dare una multa in Italia per eccesso di velocità si deve chiedere all’automobilista che ha violato: “Posso darti una multa” e il nostro automobilista sa di trovare sempre un tribunale in grado di difenderlo.

Daniele Zanzi afferma che se fosse per lui limiterebbe la velocità su tutto il territorio della città di Varese a 30 Km. orari. Se a Varese ci fosse stata questa norma e rispettata, Daria sarebbe ancora viva. Non conoscono la dinamica dell’incidente, ma in tutti questi incidenti stradali, l’eccesso di velocità è una componente fondamentale, sempre. Se ha quindi il coraggio di amare quella comunità che la legge gli ha affidato il compito di proteggerla, lo faccia da subito, anche perché non avrebbe nessun costo finanziario. Già lo scorso anno ho fatto questo proposta, ma sono stato inascoltato. So che è proposta radicale e impopolare, ma è questa l’unica strada per fermare questa strage degli innocenti, a costo anche di perdere voti, perché multare gli automobilisti in questo paese è malvisto.

Il comune di Varese è riuscito in questi giorni a mettere al centro della pubblica opinione la questione dei parcheggi. Si faccia allora la stessa cosa per promuovere una vera campagna di sensibilizzazione e di educazione di massa per “andare piano” senza aspettare che sia il potere centrale a farlo …. “in tutte altre faccende affaccendato”, purtroppo. Dicono che cronache che in queste settimane si spenderanno 50 milioni di euro per un Referendum inutile. Spendere la stessa cifra per sicurezza stradale e per diminuire la velocità su tutte le strade della Lombardia sarebbero certamente soldi spesi bene e potrebbero salvare decine e centinaia di vite umane.

Se non si fa questo, all’orizzonte c’è un’altra bara bianca che ci aspetta. Orribile!

 Emilio Vanoni – Induno Olona

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