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Armi e democrazia

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17 gennaio 2009

Caro Direttore
Leggendo le tante lettere che arrivano in redazione
sulla vicenda Palestina, apprendiamo che per essere democratici DOC bisogna sposare la causa di Israele, almeno cosi auspica il rappresentate dell’organizzazione Italia-Israele varesino. Poverino è fortemente preoccupato e addolorato delle tante vittime innocenti, vittime di una guerra “santa” fatta in nome della libertà di un popolo “eletto”, popolo preoccupato della salute e integrità dei propri figli, un popolo molto democratico che facendosi forte di una risoluzione dell’ONU del 1948 ha militarmente occupato la Palestina obbligando chi vi viveva da secoli a sgombrare e trasferirsi nei campi profughi.
In seguito poiché lo spazio concessogli dagli Europei era insufficiente, ha pensato bene , con la forza delle armi democratiche, di impadronirsi di altri territori spingendo i nativi in spazi sempre più ristretti e appropriandosi delle risorse idriche del paese. Un esempio di democrazia illuminante.
Peccato però che non tutte le ciambelle riescono col buco, i nativi del luogo , un misto di cristiani, musulmani, ortodossi,ecc. che vivevano da lunghi secoli in pace tra loro, pensano che forse la democrazia è un po’ diversa da quella che gli ebrei volevano esportare in medioriente…….. e decidono di ribellarsi.
Ribellarsi?? ma chi pensano di essere …. I padroni
della Palestina??
No , no, sono un gruppo di terroristi che vogliono
la guerra !! e allora guerra “santa” sia !!
Sono passati 60 anni, la conta dei morti è lunghissima, ma ancora oggi si fatica a distinguere gli oppressi dagli oppressori nonostante la ricostruzione storica dei fatti sia sotto gli occhi di tutti, si preferisce analizzare torti e ragioni prendendo per buona un piccola parte di verità ( il terrorismo di Hamas) e dimenticando quanto un “democratico” popolo ha fatto ad un altro popolo considerato “inferiore”.
Vorrei soltanto chiedere al signore di cui sopra, ma se qualcuno avesse deciso che un pezzo di Italia sarebbe stato ceduto ad un altro popolo e che quindi tu dovevi lasciare le tue cose e trasferirti altrove, non saresti diventato anche tu un dissidente?? e se con la dissidenza non ottenevi nulla , non saresti diventato anche tu un partigiano?? e se ……………. cosa ne sai cosa diventavi ??
perfino Andreotti ha dichiarato che in simili
condizioni sarebbe forse diventato un terrorista,
e allora smettiamola di pontificare sulla democrazia, la democrazia è una cosa seria……. E non si esercita con le armi.
Cordiali saluti

Franco Zanellati

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