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Arriva la tassa su Internet! Addio libertà di espressione

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19 ottobre 2007

Caro Direttore,
apprendo dalla rivista Punto-Informatico che il Governo ha varato una nuova normativa sulla stampa che (se restasse
così com’è) avrebbe la conseguenza di limitare in maniera pesantissima a libertà di espressione su Internet.
L’articolo a cui mi riferisco è questo:
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327
Stando alla nuova norma infatti:
“Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto la finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso” (art 2, comma 1)

In parole povere, riassume Punto-Informatico: “qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione”, quindi altre “spese, burocrazia, procedure” e soprattutto, controllo statale su qualsiasi opinione, con l’ovvia spada di Damocle di una denuncia per diffamazione, se per caso si critica in maniera eccessiva l’operato di qualche membro di una delle
tante “caste” italiche. Con l’unica eccezione delle offese alla religione cattolica, che può essere calunniata tranquillamente senza temere conseguenze, come dimostrano certe “inchieste” di Repubblica.

Sarebbero queste le ormai mitiche “liberalizzazioni” bersaniane? Cosa ne pensano i milioni di ingenui che hanno votato per questo governo?
Spero che alla notizia venga dato lo spazio che merita, prima che lo stesso governo, rendendosi conto dell’assurdità di una tale norma, “sbianchetti” i passaggi più vergognosi.
Ma temo che anche in questo caso, come per il catastrofico (per le finanze pubbliche) lancio del portale Italia.it, i Grandi Quotidiani Indipendenti chiuderanno un occhio. O tutti e due. Di sicuro scordatevi i titoli a caratteri cubitali riservati ad ogni proposta del governo Berlusconi.

A proposito, pare che il ministro Rutelli stia pensando seriamente di rottamare il più costoso e fallimentare progetto web mai varato dal Governo, perché ormai superato nello stile dell’interfaccia utente e pieno di errori nei contenuti. Una pessima pubblicità per il Paese che
questo governo aveva intenzione di “rilanciare”.
“E io pago!”, direbbe Totò. Siamo ridotti a ridere per non piangere…

Mauro Zanzi, Consigliere comunale, Ranco (VA)

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