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Attenti agli “aberranti” di Excalibur

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14 ottobre 2007

Egregio Sig. DIRETTORE,

per fortuna in Italia personaggi così faziosi come il sig.Protasoni sono assai pochi.
La miopia e i deficit di memoria sono un problema serio ma fortunatamente nella nostra Provincia abbiamo ottimi specialisti e, incredibilmente, possiamo accedere tutti alle loro cure. Perché? Perché il Regio decreto n° 2841 del 30/12/1923 trasformava in diritto alle cure gratuite la discrezionalità caritatevole di associazioni benefiche. Il Cittadino è considerato soggetto di diritto e di diritti in quanto tale, come membro della Nazione e non per censo, categoria, fede o clientela.

Ma sicuramente il Sig.Protasoni potrà contare su personale medico/infermieristico ottimamente preparato e che garantirà a lui ed agli altri pazienti ottime cure, poiché fornite da persone che lavorano 8 ore al giorno e non 15 o 20. Perchè? Perché il regio Decreto n° 1955 del 10/09/1923 elimina le più gravi forme di sfruttamento del lavoro, pone fine per sempre in Italia a questa situazione stabilendo regole precise sulla giornata lavorativa che veniva stabilita in otto ore giornaliere e quarantotto settimanali (abbassate poi nel 1937 a quaranta R.D. n°1768), oltre alle quali si potevano fare, in casi eccezionali, un limitato numero di ore di lavoro straordinario pagate in modo particolare e superiore a quelle normali. Sarebbe molto utile a tutti consultare qualche contratto di lavoro corporativo e confrontare le normative con quelli collettivi sottoscritti dai sindacati dopo la guerra, prima di aprire bocca per denigrare senza cognizione di causa.

È vero, sig. Protasoni, è aberrante, osceno e persino orribile vedere come loschi figuri, appartenenti alla famigerata setta di Exaclibur (speriamo non la rimuovano dalla roccia) lotta affianco ai rossi, ai compagni, ai normali cittadini e alle normali cittadine in difesa dell’Ambiente. Ma, mi sembra di ricordare le date di nascita di tutti i Parchi che ad oggi abbiamo in Italia, e che solamente grazie a quelle leggi sono tutelati e difesi: pensi sig. Protasoni vanno dal 1922 al 1935, oh,oh…

Sono sicuro che non devo insegnare al sig. Protasoni che la società è oggi fortemente minacciata dagli interessi materiali, consumistici, di sfruttamento sfrenato, e come lei ben sa la società auspicata dal Marxismo non era proprio basata sul preservare la natura e le tradizioni culturali locali.

In quegl’oscuri anni del ventennio, si pensava che il territorio con tutte le sue bellezze e risorse non fosse del singolo cittadino, bensì costituissero un bene che appartiene non allo Stato, ma alla Nazione e come tale va e deve essere preservato. Ma è meglio lasciare che si speculi, si distrugga, si svenda tutto il nostro patrimonio ambientale, perché le “aberranti tesi” di Excalibur potrebbero impedirlo…

Si potrebbe andare avanti a citare quante altre “aberranti” leggi, norme furono promulgate dal Fascismo che, solo un miope se non un ipovedente, può giudicare inique e superficiali, stupide e contro la Nazione , se così non fosse, sig. Protasoni, non si comprende come mai dopo quasi sessant’anni di Repubblica resistenziale, quasi tutte quelle leggi sono ancora vigenti.

Ma non essendo miope, al par suo, non mi arrogo la presunzione di affermare che durante il ventennio non siano riscontrabili errori, anzi è certo che di errori ce ne furono, ma è anche altrettanto sicuro che ci fu più buona fede che dopo, che ci fu più entusiasmo nel costruire un mondo nuovo, che ci fu più gusto alla vita, che ci furono più valori ed ideali che dopo, che ci fu priù disinteresse personale personale che dopo, che ci fu più onestà intellettuale e morale che dopo.

Per concludere, mi sento in dovere di avvertire tutta la Popolazione che vota a destra, a sinistra, passando per il centro e girando attorno ai nuovi nati democratici, state attenti agli “aberranti” di Excalibur, perché potreste incorrere in cittadini e cittadine che hanno a cuore la propria Nazione, che lottano per i problemi concreti, che si sacrificano per valori ed ideali; magari non proprio gli stessi del sig. Protasoni.
M.Montanari

M.Montanari

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