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Aumento pedaggi autostradali e mezzi pubblici

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2 gennaio 2010

L’ineffabile assessore regionale alla mobilità Cattaneo (colui che all’incontro di Besnate con gli imprenditori vedeva la luce – chi meglio di lui ? – mentre gli ingrati artigiani non illuminati si ostinavano pervicacemente a rimanere nel tunnel della disperazione, avvolti dal fumo della crisi economica), ci informa con una certa enfasi che la Regione Lombardia non aumenterà i prezzi dei trasporti pubblici fino ad agosto 2010. Dopo stangherà i pendolari in virtù dell’inflazione, tenendo però conto di alcuni parametri quali la puntualità, la pulizia, il rinnovo del materiale… ; elementi che un paese civile, in una regione “eccellente” che eserciti un controllo pubblico nell’ interesse degli utenti dovrebbero già far parte del dna di un sistema di trasporto funzionale .
A parte il fatto che qualcuno dovrebbe spiegare perché i prezzi, le tariffe debbano per forza aumentare in presenza di un minimo innalzamento dell’inflazione mentre non diminuiscono quando la stessa decresce come è successo a lungo nel 2009 , ci chiediamo quali siano i criteri con cui i ministri della Lega e di Berlusconi –    famosi Robin Hood alla rovescia – hanno firmato il decreto che garantisce ai concessionari Benetton e soci aumenti dei pedaggi autostradali che in alcune realtà raggiungono ben 16 ( sedici )%.
Per stare nella nostra zona , apprendiamo che per quanto riguarda la barriera di Lainate i nostri ministri leghisti – padani regalano a Benetton un aumento del 7,7% per la barriera di Lainate, mentre per la Gallarate –Genova l’aumento è solo ( solo !? ) del 2,5 %. Cosa c’entra l’inflazione con aumenti così alti ?
Come mai l’assessore regionale alla viabilità non protesta veementemente contro i suoi partiti di riferimento per questi ulteriore” Babbo Natale” a favore di chi davvero non ne ha bisogno , a scapito di coloro che quotidianamente sono costretti ad utilizzare l’autostrada per lavoro? .
Per essere generosi proponiamo che i ministri del governo Bossi-Berlusconi istituiscano un tavolo in cui , in presenza di sindacati e responsabili delle associazioni dei consumatori, rivedano le tariffe delle autostrade padane e non, proprio in funzione della puntualità con cui un automobilista possa percorrere, ad esempio ,il tratto Varese ( O Vergiate ) – Milano e viceversa ( escludendo ovviamente i ministri padani che viaggiano in corsia di emergenza con scorta appresso pagata da noi) , della pulizia   estiva delle poche piazzole di sosta , della manutenzione delle manto stradale ……ecc.
Vista la viabilità delle autostrade di casa nostra sono Lor Signori ( Concessionari e ministri Lega e Pdl ) che dovrebbero rimborsare quotidianamente i disagi degli automobilisti , altro che regali a Benetton !
Cordialmente
Dott. Andrea Bagaglio- Italia dei Valori - Varese

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