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Autovelox mobili e prevenzione

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9 ottobre 2007

Egregio direttore,
Apprendo con soddisfazione della presenza in valganna di una nuova atrezzatura mobile di “prevenzione” del superamento della velocità.
Essendo io un “delinquente” motociclista che abitualmente, nel proprio giretto domenicale, percorre quella strada saprò prendere le misure del caso.
Certo sapere della presenza di tale atrezzatura indurrà chi viaggiatroppo forte a rallentare e forse porterà ad una minore emissione di contavvenzioni ma, in ogni caso, lo scopo sarà raggiunto.
Infatti lo scopo di un autovelox è indurre le persone a rallentare la propria andatura così da prevenire gli incidenti.
A tal fine è ovvio che la sua presenza debba essere ampiamente pubblicizzata e portata a conoscenza degli utenti della strada.
Ringrazio pertanto Marco che con la sua lettera sopperisce alla mancanza di informazione che altrimenti si sarebbe creata dando la strana impressione che tale apparecchiatura fosse solo l’ennesima trappola per polli.
Certo la presenza di una volante delle forze dell’ordine in bella vista la domenica lungo qualche rettilineo della Valganna otterrebbe gli stessi risultati, ma è un evento rarissimo.
Certo in svizzera la polizia cantonale ogni primavera si incontra con i “delinquenti” motociclisti per un ripassino delle regole di comportamento, ma qui siamo in Italia.
Certo esistono siti che pubblicano in prima pagina uno spot sulla prevenzione degli incidenti motociclistici (www.bandit.it), ma guardandolo bene ci si accorge che i prottagonisti di detto spot sono inglesi e tengono la sinistra.
Certo esiste in rete una petizione fatta dai “delinquenti”
motociclisti perchè il ministero dei traspori si ricordi anche di noi, ma deve passare sotto silenzio
(http://www.petitiononline.com/dueruote/petition.html)
anche perchè, a guardare i dati, molto spesso in un incidente tra una moto e un’altro veicolo la responsabilità è dell’altro veicolo.
Certo c’è chi si batte perchè le moto siano viste in un modo diverso che dalle cavalcature degli assassini della domenica.
(http://www.motocivismo.it/)
Io non cerco di giustificare gli imbecilli che usano le strade come piste da moto GP, quelli vanno fermati e stangati, ma non credo che un autovelox mobile possa migliorare la cultura della strada di
chichessia.
Forse si potrebbe fare di meglio in altri modi e, come sopra elencato, ce chi lo fa.

Ringrazio varesenews per lo spazio concessomi.

Rabuffetti Alberto

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