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Batteri e cetrioli

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7 giugno 2011

Egregio Direttore,
sono un tecnico in pensione con l’hobby dell’orticoltura e in questi giorni, se non ci fosse da piangere, mi verrebbe da ridere! Tutti a caccia di un batterio che ci portiamo nelle budella da quando esistiamo, ma che adesso sembra essersi “incarognito” un po’ troppo. Tutti a caccia delle cause e, dopo anni di indottrinamento sulle coltivazioni “biologiche” (di grazia ne esistono di anti-biologiche? Forse è meglio cambiar loro nome o almeno ripassare…il greco scolastico!), ecco che gli ESPERTI (che ci affliggono in ogni campo!) scoprono la possibile causa del problema proprio in questo tipo di colture. Lasciando perdere le tragicomiche spiegazioni fornite attraverso i media, faccio rispettosamente notare un paio di cose:
1) DOVE vengono coltivate le verdure “biologiche” ? Sotto tunnel di plastiche opportunamente trattate per respingere i raggi UV, (che altrimenti “sfarinano” in una sola stagione quelle coperture, che quindi andrebbero rimpiazzate con notevoli costi). Ma salvando i teli di plastica, i raggi UV non raggiungono più la verdura “biologica” che cresce al loro riparo!

2) Con che cosa vengono sterilizzati i ferri chirurgici in sala operatoria? Con i raggi UV, naturalmente! Devo aggiungere altro?

3) Oggi, con l’ossessione di "sterilizzare" tutto, i nostri striminziti anticorpi superstiti…soccombono al primo cetriolo!

Aggiungo che io e un mio amico con lo stesso “hobby” , anni or sono abbiamo fatto la prova con dei pomodori: nello stesso orto, con gli stessi semi, e con gli stessi concimi naturali (il nostro compost domestico+la “pollina” , la “cacca” delle nostre galline). I miei pomodori cresciuti “liberi”, i suoi (volutamente) sotto il tunnel: i miei non erano belli levigati come i suoi, ma i rispettivi “sapori” a crudo non li facevano sembrare neanche parenti, seppur cresciuti a 3 metri di distanza!
Se la natura NON ha pensato a dei tunnel per proteggere i suoi doni, il più pervicace, arrogante e stupido dei suoi “prodotti” -l’uomo- forse dovrebbe tenerne conto quando, invece di coltivare-la Madre Terra-la sfrutta con rapace egoismo! Prima o poi tutti gli sfruttati si ribellano ai loro sfruttatori!

Se lo ritiene, Direttore, faccia conoscere, lei che ne ha i mezzi, questa banale riflessione di un suo fedele lettore, a quel mondo di “esperti” la fuori, che ci vogliono insegnare di tutto senza aver mai provato a far niente, tanto meno a sporcarsi le mani di terra!

Già che siamo in tema: 3 SI+1 ai referendum!

La saluto cordialmente.
T. Vanoni 

Antonio Vanoni

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